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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Milano
   25!
   Crwepxm di lìenvi'iiulo Céllini Comperò, por jiua inpute somma, il cartoni' ili Uallaellu, della Scuola d'Alene — cartono clic, fece esso pure Ira il 1790 ed il 1815 il viaggio d'andata e ritorno da Parigi — la l'ergine del Prestinari, allora reputala mi capo d'opera e che gli costò 2000 zecchini, quadri di Leonardo, di Bernardino l.nino, del Tiziano {Aduni ;inne dei Ungi), del Passano, di Marco d'Ilggimio, del f.onvggio, di ('.ali to Piazza da Lodi, di Pamele Crespi, del Brcugliel e di altri pittori non meno famosi. Comperò inoltre stampe rare, che il Brcugliel ì,»Ii fece venire dalla Germania, fra le (piali molte del Goelins, di Da-rer, di I oca da Leida, e d'altri celebri incisori del secolo antecedente. Infine la Pinacoteca Ambrosiana si arriccili con doni di benemeriti privati, tra i (piali il marchese Ammali, la famiglia Settata, che vi portò la rifrhissiitJB sua iiillezioiic d'anni antiche, di medaglie, di monete, di scullare e di rimelii antichissimi.
   inscrissero alla Pinacoteca ed Accademia di Brera Daniele Crespi, Carlo Biffi, Ercole Procaccini, Carlo Francesco Nuvolone, i pittori allora più celebri di Milano, dando così del nome loro lustro all'istituzione; ina la peste del J030, e la morte del fondatore illustre e munifico, avvenuta un anno dopo, troncarono anche la vita all'istituzione e l'Accademia dovette chiudersi per molti anni. Fu riaperta nel lljffil per opera di volonterosi, ma non sufii-(•icnti mecenati; essa condusse vita stentata fino alla metà del secolo successivo, nel quale fn completamente soppiantata dall'Accademia di Belle Arti a Brera, creala dal Governo di .Maria Teresa.
   Biblioteca del Capitolo Metropolitano. — Fu fenda hi dal cardinale arcivescovo San Carlo Borromeo, il quale all'uopo diede la sua biblioteca particolare, di cui faceva parie quella di papa Giulio III da Ini avuta in dono dal pontefice Pio l\ Si aggiunsero poi nel secolo scorso la biblioteca del dottissimo monsignor Corbelli, e nel nostro quella del non meno celebre monsignor Opizzoni. K formala da oltre 15,000 volumi, trattami di teologia, ili liturgia, di giurisprudenza ec-clesiasliea e civile, di filosofia, ili storia, letteratura e scienza. Fra le cose rare contiene un Antifonario del secolo \ ; un Pontificale su pergamena di Antonio marchese di Saluzzo, clic fu
   arcivescovo di Milano dal L')7l> al 1102; due messali stupendamente miniati pregevolissimi; mia bibbia in pergamena del Kì 12, ere. L'annesso Yrelirvià è ricco ili Bolle ni sommi ponte Ilei, Ira le quali menno,indo l'originale
   'li;»...................................................................................................lumi......
   Fig. 8ó. - Milano: Monumento a Domenico liomngnosi, nella Biblioteca Ambrosiana (da fotogr. ili c. I.ore).
   mandala da papa Eugenio IV (111! 1-47) per la concordia Ira la chiesa greca e la latina di fronte al minacciante islamismo; ledere dei duchi di Milano, dei marchesi di Monferrato e di vari sovrani nonché molli documenti di valore storico fra cui il testamento di Ottone Visconti, vescovo di Vercelli, clic nel 940 lasciava in feudo al Capitolo milanese, le valli di Blcvio, Levenliiia, Biasca ed Introna, attualmente partecipanti alla Confederazione Flvetica, canton Ticino.
   Biblioteca della Curie d'Appello (palazzo Clerici). — Data dalla creazione del Senato milanese in Supremo Tribunale di Giustizi», avvenuta 1 11 novembre 1499 per decreto di
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