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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Milano
   25!
   Fig. St. — Milano: Porla in marmo attribuita a Miclielozzo, nel Museo Archeologia)
   (da fotografia di Bnoai).
   biblioteca hnlirosiami(piazza San Sepolcro) — Inaugurata con solenne pompa religiosa e civile PS dicembre IOOU, fu cicuta mercé le cure ed enormedispeiidio dell'Arcivescovo di Milano, cardinale Federico Borromeo, che la volle intitolare al patrono e luminare della Chiesa milanese: Ambrogio. Il locale di essa fu eretto sull'area di antiche pubbliche scuole e del nuovo edilìzio diede disegui e diresse la costruzione l'architetto Fabio Mangone. l'eranior di religione e di studio ad un tempo, dicono gli antichi storici, il cardinal Federico si avvisò di creare questa biblioteca. Il primo pensiero gliene venne dall'aver egli riempita una vasta sala del suo palazzo ili libri antichi preziosi, suoi, o comperati o fatti comperare dai suoi famigliari, ch'egli mandava appositamente in giro per la città, nei luoghi ove tali libri erano pusti in vendita e condannati ad andar dispersi o distrutti. Non bastando quel tiri ino fondo a creare una biblioteca quale egli
   andava vagheggiando, il cardinale, con « animosa lautezza e grave dispendio proprio» diede incarico ad alcuni dotti suoi fidati, di girare il mondo, scovando ed acquistando per suo conto libri ed opere rare, codici, diplomi, pergamene, documenti di certo valore e por l'arte e per la storia e per la scienza.
   L'Italia fu a tale oggetto percorsa da Grazio M.Grazj,sanese, suo segretario e da Guido de' Cavalcanti, suo famigliare. Antonio Olgiato e Pietro Martire da Locamo, libraio, percorsero il Belgio, la Francia, la Germania ; Francesco Bernardino Ferrare, la Spagna, Antonio Salmazio e Domenico Gerosolimitano fecero ricerche in Tessaglia, Cariti e luoghi circostanti ; Michele Maronita, la Siria ed altre località dell'Oriente. 11 Salmazio aveva divisato di spingersi fino al celebre monastero del monte Athos per frugare nella libreria di quei solitari, quando, per altre circostanze, dovette tralasciare il viaggio e ritornare a Milano.