21)0 l'arte Seconda Alta Italia
por opera di Fraccarolit 1844); l'architetto Luigi Gagnola, di Benedetto Cacciatori (1849); Carlo Ottavio Castiglioni, numismatico, di Antonio Galli ; il matematico insigne, padre Bonaventura Cavalieri, del Lalms, eseguita nel 1844, che č uno dei primi accenni al distacco della scuola moderna dalle forme classiche ; Tommaso Grossi,
Fig. 7'J. Milano: Monumento ai poeta Tommaso Grossi, nel palazzo di Brera (da. fotografia di G. Lore).
poeta e romanziere (fig. 79), opera dol Vela del 1855 ; un busto in marmo di Giuseppe Parini, del Franchi (1803), di Gaetana Agnesi, e dell'economista Carlo Possenti.
Nella facciata del cortile, di fronte all'ingresso, s'aprono le branche del doppio scalone; nei ripiani e nello pareti ornate, queste, pure di monumenti e lapidi dė illustri milanesi, fra cui citiamo le lapidi commémorative di Carlo Cattaneo, membro dell'Istituto Lombardo di scienze e lettere, e dell' economista e lilosofo Melchiorre Gioia ; le statue colossali di Giuseppe Partii (lėg. 81) (di Gaetano Monti, da Ravenna, 1838); Cesare Beccaria (di Pompeo Marchesi, 1838) ed in minori proporzioni, di Camillo Pacetti, scultore insigne e professore di scultura all'Accademia di Belle Arti, del Bayer, e di Pompeo Litta (fig. 80),
il dotto illustratore delle famiglie italiane, opera del Barzaghi.
All'ingiro del porticato superiore veggo usi lapidi, busti, erme ed altri consimili monumenti, in onore ili Giuseppe Pierniariiii architetto, di Pompeo Marchesi scultore., di Giuseppe Bossi pittore, di Luigi Sabatelli pittore, ili Antonio
Fig.80. Milano: Monumento al conte Pompeo Litta-Biunii, noi palazzo di Brera (da fotografia di G. Lore).
Cajnii dottissimo segretario dell'Accademia, dello scultore Pietro Magni, del pittore Giuseppe Londouio, del poeta abate Giuseppe Pozzoin, di Vincenzo Monti poeta famoso, di Francesco Durelli architetto, di Giovanni Albertolli pittore, di Carlo Porta poeta vernacolo e dė non pochi altri, per venire a quello recentissimo di Tranquillo Cremona, il padre della moderna scuola di pittura lombarda.
Le lunette e le medaglie del porticato superiore vanno di aiinu iu anno ornandosi di freschi premiati nel concorso istituito dal benemerito Enrico Mvlius, morto nel 1854 in Milano, inspirati ad ārgomenti d'arte c di scienza: come ad esempio Galileo Galilei che mostra l'invenzione del telescopio al doge di Venezia (Valtorta); lira-manie che presentii ltajjėielh a LeoneX erazzi);