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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21)0 l'arte Seconda — Alta Italia
   Fig. 76. — Milano : Cortile del Palazzo di Fìrera.
   quel tempo s'era vista; ed i lavori passarono successivamente sotlo la direzione del Quadrio, del Rossari, ed infine di Giandomenico liicclrini, figlio all'autore del progetto. Il palazzo compiuto nel secolo scorso, nella facciala non venne ridotto, all'alluale suo aspetto, se non nel nostro secolo, quando cioè, nei primi anni del Regno Italico, fu abbattuta in gran parte l'antica chiesa degli Umiliali di Iirera, che vi era attigua ed impostata sulla piazzetta nella quale si accede ora al Museo Archeologico e su cui sorge il modesto monumento di Francesco Ilayez.
   L'aspetto, esterno, complessivo del palazzo di Riera, è severo, armonico, maestoso: nò per un tempio dell'arie e del sapere, potevansi desiderare. linee più semplici ed insieme più eleganti Consta ili un sol piano superiore olire il pian terreno, clic corre su d'un robusto basamento in pietra viva : le finestre che riquadrano la facciala sono scarse, ma ampie e rettangolari: la cornice è solida e ben proporzionala, e gli angoli a lunghi bugnati di pietra viva incorniciano tutta la facciata. La porla venne disegnata com'è ora dal Piermariiii sulla fine del secolo scorso; è
   fiancheggiata da grandiose colonne sorreggenti un'ampia balconata, alla quale si accede dall interno per una scala di otto gradini, non essendo ii suo piano a livello del piano interno delle sale. All'infuori del bugnato degli spigoli, delle decorazioni delle finestre e del cornicione, il rimanente della facciata e in mattone a vista; il che contribuisce alla gravità dell'edificio ed alla tinta severa assunta nel tempo.
   L'atrio d'ingresso, voltalo in pieno centro, è ampio, grandioso, ornato ai lati da due monti-nienti, l'uno in onore dell'architetto Luigi Canonica, e l'altro dell'orefice Girotti che fondarono premi perpetui a favore dell'Accademia di Belle, Arti, avente appunto sede in Brera.
   Dall'atrio si passa nel cortile, uno dei più belli e grandiosi di Milano, formalo di due ordini di portici ad archi sovrapposti, l'inferiore dorico, e ionico il superiore, giranti tutto intorno al maestoso edificio (fig. 7(1).
   Nel centro del cortile, spicca per la classica bellezza delle sue forme, severe — in contraddizione colla esattezza storica — la statua colossale in bronzo di Napoleone 1 (fig. 11), sul modello di