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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Milano 25!
   del Rinascimento, ritoccato con sovrabbondanza di tcrrecotte, rappresentanti i fatti più salienti (lolla redenzione patria — le nuove suntuosc costruzioni della piazza Elittica (Oordnsio) del corso Dante — fra cui sono da distinguere il palazzo Savonelli. il palazzo della Compagnia d'assicurazioni marittime e terrestri L'Italia, architetto di quest ultimo il lìroggi — i due grandiosi palazzi Turati, 111 via Meravigli; le case Pirovano e Proggi, Bononii e tante altre, in Foro Po 11 aparte e piazza Castello, 1 villini e le palazzine particolari che pur abbelliscono via Coito, corso Principe Umberto, ed ora stanno sorgendo ad abbellire la nuova città, che si va formando intorno al gran parco, e sull'area della vecchia piazza d'Armi.
   BIBLIOTECHE GALLERIE MUSEI ed ARCHIVI
   Senza pretendere alla ricchezza orinai insuperata, che hanno in Italia 1 musei, le gallerie e le biblioteche di Roma e di Firenze, formatesi in condizioni eccezionalissiiiie ili tempi e di località, Milano anche a questo riguardo può gareggiare coll'altre principali città d'Italia ed anche dell'estero. E che ciò sia, si comprende, pensando che Milano, dal periodo romano 111 poi, fu nella storia d'Italia, non solo un centro di attività politica ed economica di primissimo ordine, tanto da equilibrare in molte cose colla potenza di Roma e dell'impero; ma fu anche centro di attività intellettuali ed artistiche dei più importanti, che esercitò in dati momenti efficace influenza sul progresso civile e morale dei tempi. Naturale quindi, che, ad onta di tante vicende, siano rimasti 111 Milano sì grandi e visibili monumenti della sua grandezza nel periodo romano, nel medio evo, nel rinascimento e nell'epoca moderna: tanto nella politica, che nell'economia pubblica e nella Chiesa, e si siano del pari, fra ì secoli — ad onta di di tante vicende, di tante spogliazioni, di tante manomissioni — agglomerati dei tesori dell'arte, del sapere, del gusto e della munificenza cittadina: raccolti man mano, con paziente cura, con amoroso studio, con non lieve dispendio, (la privati benemeriti, da congregazioni di studiosi, da enti morali, ed infine, restituiti a più civili uffici, dal Comune e dallo Stato.
   Sebbene in ordine cronologico, la precedenza, fra gli istituti milanesi destinati a raccogliere e conservare i prodotti dell'arte, e del sapere che restano di pubblico dominio
   0 per donazione, 0 per lasciti, 0 per incameramento 0 per acquisti fatti spetti all'Ambrosiana (Biblioteca e Pinacoteca) crediamo opportuno nella riassuntiva nostra descrizione delle biblioteche, gallerie e musei milanesi, prendere le mosse dal palazzo di Brera, come quello, che oltre essere di patrimonio nazionale, per i vari istituti che raggruppa e per il progressivo suo arricchimento, tiene oggi a tale riguardo il primo posto in Milano. Dopo Brera, seguiranno 111 ordine d'importanza gli altri istituti pubblici e religiosi prima,
   1 privati poscia.
   Palazzo di Brera, 0 delle Scienze e delle Arti (via iirera). — Nel luogo ove ora sorge l'attuale palazzo di Brera esisteva una casa degli Umiliati, ascritti alla regola di San Bernardo, il nome della località — presso la quale era una delle pnsterle secondarie della città — viene da una corruzione della parola braida, significante luogo incolto, deserto, fuori della città, come difatti era, non essendo stato incluso se non dopo l'eccidio di Barbarossa, colla costruzione del Ter raggio e lo scavo del nuovo fosso di difesa. Sul giro delle mura che A zzo ne Visconti sostituì al Terraggio, la pusterla di Brera venne singolarmente fortificata e considerata fra i migliori presidn della città. In quella località, soppressa da San Carlo
   Borromeo, la corporazione monastica degli Umiliati, per favorire quella che allora andava prendendo gran piede dei Gesuiti, questi trovandosi a disagio nella vecchia casa degli Umiliati e volendo — impossessandosi della pubblica istruzione com'era loro programma d'azione — aprire un collegio nel quale fosse possibile raccogliere il fior fiore della gioventù milanese e lombarda, diedero all'architetto Francesco Maria Riccliini incarico di erigere 1111 nuovo palazzo, rispondente allo scopo : ed il valente architetto, sul principio del secolo XVII, si pose all'opera. Ma per sopravvenute difficoltà economiche la fabbrica non potè essere condotta a termine tutta di seguito e con quella sollecitudine che per altre consimili in