Milano
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Quasi dirimpetto al palazzo della Cassa di Risparmio si prolunga il palazzo del Monte di Pietà, nella parte centrale architettura del Fieriuarini. In questa via del Monte di Pietà sono pure notevoli per eleganza d'architettura la casa Passalacqua di cui fu architetto, nel 1831, il Crivelli, in stile palladiano, con due ordini sovrapposti, jonico e corinzio: la casa Bethlem, di Pelagio Pel agi, elegantissima: la casa Confaloiiieri — ove fu arrestato, nel 1821, Federigo Gonfalonieri — rifabbricata, poi, verso il giardino, in stile bramantesco. Alcune case notevoli per buona architettura sono pure nella aristocratica via Borgonuovo.
Gli edilizi privati del periodo bramantesco, nel quale fu pure in Milano sì grande sfolgorìo artistico, si contano ormai sulle dita; ed anche questi raffazzonati, o deturpati dalle successive ricostruzioni e trasformazioni. Notevole fra tutti è la casa, ora Silvestri, sul corso di Porta Venezia. Fu fabbricata per ordine di Angelo Fontana, cavaliere e capitano delle guardie, incaricato della custodia ili porta Orientale, allora di là poco distante, cioè al ponte del vicino Naviglio. Passò successivamente dal Fontana agli Scaccabarozzi, e da quegli agli Stampa Pirovano, dei quali è sulla porta ancora lo stemma, e poscia agli Stampa Castiglione, che la vendettero all'industriale ingegnere Silvestri. La costruzione di questo edilizio, che porta la nota singolare della Milano uscente dal medio evo nella Milano rinfrescata e borghese dei nostri giorni, fu dal Vasari prima, e dal Lomazzo e dal Mongeri poi, sulle tracce di quello, attribuita a Bramante di Urbino, mentre il Calvi la vorrebbe opera del Bramante di Milano, che fu architetto e disegnatore valente in Milano nella metà del secolo XV. E la versione del Calvi fu convalidata dall'accurato esame che i competenti fecero non ha guari dell'edilìzio: il quale risultò effettivamente fatto in due epoche diverse e distinte da un intermezzo d'una qualche diecina d'anni : poiché, sebbene le decorazioni a primo aspetto sembrino informate ad uno stesso stile e si completino, pure, osservate attentamente, hanno fra ili loro -non lieve differenza di stile. Infatti, gli ornati in terra cotta, delle finestre arcuate principalmente, sebbene vogliano arieggiare allo stile classico, risentono ancora delle incertezze pesanti del medio evo, sì da ricordare i primi lavori — quasi contemporanei — del-l'Omodeo, del Solaro, del Mantegazza. La parte dipinta a chiaroscuro, simulante una decorazione architettonica di due ordini sovrapposti, l'inferiore a colonne e pilastri disposti a fascio e la superiore a paraste arcuate, è del più perfetto bramantesco e non lascia dubbio sulla paternità sua. A conciliare le due versioni, quella del Calvi e quella del Vasari, gli eruditi opinano, e non senza fondamento, che il primo disegno della casa ordinata da Angelo Fontana, eletto guardiano di Porta Orientale, fosse dato, se non dal Bramante di Milano, da taluno degli architetti allora più in voga: e che, Francesco Fontana, della stessa famiglia, fatto senatore nel 1495, la facesse restaurare ed abbellire affidandone l'incarico a Bramante d'Urbino, allora architetto alla Corte del Moro.
Il Vasari ed il Lomazzo, descrivendo questa casa e mettendola fra le cose mirabili operate dal Bramante d'Urbino, aggiungono che essa aveva dipinte sulla facciata quattro grandi figure allegoriche: cioè, Giano, il Po, Anfione ed il Valore. Di due sole rimangono oggidì traccie ai lati della finestra che è sopra la porta: la quale porta, scolpita in pietra d'Angera, è fiancheggiata da due colonne a candelabri che sorreggevano un' elegante trabeazione, distrutta nel 1G51 per sostituirvi il barocco balcone. Rimarchevoli è pure il cortile con tre lati di portici ad archi in pieno centro, sorretti da colonne di granito con svariati ed eccellenti capitelli. I pennacchi degli archi erano ìli origine decorati da medaglie coi ritratti degli imperatori romani e dei duchi di Milano: ma questi furono asportati dalla famiglia Castiglione, cedendo il palazzo. Una loggia, ora completamente murata per ingrandire gli appartamenti, correva intorno al cortile sopra del portico: e qua e là vi si ti ovario avauzi di affreschi, di epoca posteriore a quella del Bramante.
Senza essere proprio del tempo di Bramante, pregevolissima opera in istile bramantesco è la casa Taverna (vecchia) ora Ponti, in via de'Pigli. Fu costrutta sul principio