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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Milano
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 547

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   21)0 l'arte Seconda — Alta Italia
   personale dirigente, In camera mortuaria, la sala anatomica ed i locali per gli evenienti servizi sanitari. Nell'edificio settentrionale sono disposte tre sale, pei riti delle varie famiglie religiose; una pei cattolici, una pegli acattolici ed una per gli israeliti, cogli annessi servizi di culto ed i locali di sorveglianza, di deposito degli utensili necessari al servizio delle inumazioni e per la manutenzione del cimitero.
   La parte centrale, anch'essa in corso di costruzione, è formata da una granile edicola con due portici collaterali in curva, che serviranno di ricovero ai dolenti in caso di pioggia, e di sosta per ! discorsi e gli addìi alle salme. Sotto questa edicola centrale e relativi porticati sono i sotterranei che serviranno di ossario, quando fra dieci anni coriiincicranno le disumazioni.
   Un tram elettrico, del quale si sta, mentre scriviamo, studiando l'attuazione, unirà il Cimitero di M ti socco col .Monumentale e colla città.
   Per i lavori di costruzione del campo mortuario e del primo tronco successivo del viale d'accesso, occorsero rilevanti movimenti di terra ed importanti manufatti idraulici per la deviazione di corsi d'acqua e per l'isolamento del campo dai
   circostanti acquitrini, mediante un profondo fossato che lo circoscrive e che in un col muragliene perimetrale serve alla sua difesa e chiusura
   Nel Cimitero di Mnsocco furono fatte le seguenti piantagioni : Abies iwgra, 11.1000; Thuja gigantea, n. 800; Sopliora japoniea, n. 2850 e nello stradone,! viale d'accesso: Girne americano, n. 320; Pioppo piramidale, ri, 2000. Piante tutte ili rapido e grande sviluppo, che certamente contribuiranno a dare un aspetto pittoresco alla melanconica località nella quale il nuovo cimitero risiede.
   L'occupazione dei terreni occorsi per la formazione ilei nuovo cimitero e pel tronco di viale d'accesso lino al Piondò del Sernpinne risultò della superficie di are 0,023.59 importanti una spesa totale di lire 750,142.
   L'importo delle varie opere di costruzione si accosta orinai ai due milioni. Ad opera Unita la spesa totale non supererà i tre milioni e seicento-mila lire: dalla quale il Connine si rimborserà colla vendita delle aree utilizzabili dei cinque cimiteri suburbani, e colle alte tasse per le tombe a perpetuità nel Cimitero Monumentale. Ne è, mentre scriviamo, imminente l'apri tura.
   EDIFIZI PRIVATI
   Speciali condizioni di tempo e d'ambiente non consentirono agli antichi Milanesi, e poco anche ai presenti, di crearsi dei palazzi, nel vero senso clic va dato a questa parola, la quale trova le maggiori sue applicazioni negli storici palazzi di Roma, di Firenze, ed anche di Genova. Di fabbriche di questo genere, Milane ne mostra una sola: il Marino, (vedi pag. 192 e seg.) ed è tale però che può degnamente gareggiare con quelle delle altre città. Fra i moderni, invece, merita veramente tal nome il palazzo della Cassa di Risparmio, ricordante e per la grandiosità e per il disegno 111 istile fiorentino del cinquecento, i palazzi Strozzi e Riccardi. Diede i disegni dì questo grandioso edilìzio, che per le sne proporzioni e per la robustezza della sua costruzione par voglia significare la potenza dell'Istituto che lo ordinava, l'architetto Iialzaretto, che ne diresse anche i lavori dal 1809 al 1871. All'esterno è interamente rivestito in puddinga di 'Prezzo a larghe bozze, con grandi finestre quadrate al pianterreno ed arcuate e bifore ai piani superiori. Àmpio, grandioso il cortile, ma di uno stile alquanto leggero non intonato alla maestà esterna dell'edilizio. L'edilìzio occupa 111 complesso 1111'area di 3979 mq. sulla quale un tempo sorgeva il monastero longobardo di Aurona (vedi pag. 147) e dove fino al secolo scorso stettero le monache Cappuccine. Soppressa quella congregazione da Giuseppe II, il convento passò all'amministrazione dei Luoghi I'ii Elemosinieri, la quale ne fece riordinare la facciata dal Pìermarini.
   Il Regno Italico lo volle sede dell'amministrazione militare; ed il Governo austriaco vi pose la direzione del Genio militare. Nella insurrezione delle Cinque Giornate la presa del palazzo del Genio fu uno degli episodi più caratteristici: in essa si distinse lo sciancato Pasquale Sottocorno e mori, fra gli altri, l'eroico giovane Luigi Anfossi. 11 Governo nazionale lo concesse alla Società d'incoraggiamento d'arti e mestieri, che lo permutò con quello della Cassa di Risparmio allora sedente in via S. Paolo: e la Cassa di Risparmio demolito il vecchio edilizio, insufficiente ed inadatto allo sviluppo colossale dell'istituto affrettava l'erezione dell'attuale, una delle opere più cospicue e significanti della Milano moderna.