Milano
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CO. — Milano : Palazzo Lilla (da Ialografia di Brogi}.
dell'antico giardino dei Litta : un prato cioè, con alruni maestosi gruppi di alberi secolari.
Il nuovo palazzo Lilla, o per meglio dire, il palazzo che su una parte dell'area del giardino Lilla fu coslrutlo dalla Direzione generale delle ferrovie, Hete Mediterranea, per dare maggior sfogo ai proprii uIlici, è per sé. solo affatto staccalo dall'antico palazzo Litta. È in istile italiano del Cinquecento, condotto con molta cura nei particolari e nell'insieme : e può dirsi una fra le migliori costruzioni della Milano nuova: terminala proprio negli ultimi mesi del i803:
Galleria Ile Lrisloioris (eorso Viti. Km. e via Monte Napoleone). — Scoronata nella sua gloria, dalla galleria del Meugoni, e additala ancora dal popolino coll'aggettivodi « Galleria Vetrina », la galleria Ile Crisloforis ebbe, per una buona infila del noslrosecolo, vanto coinè dicesti, se non straordinaria, assai bella, decorosa per la città e tale da gareggiare coi famosi jmssagcs parigini, allora, più che adesso, di gran moda. Fu eretta a
spese della famiglia De Cristnforis, nel luogo dove sorgeva un aulico palazzo del Scrbelluiii : ne fu architetto Andrea Pizzala e costò un milione e centomila lire. S'apre sul corso V. E. con un peristilio a colonne, sul quale iu apposite nicchie sono scolpite dal Pattinati le statue di Cristoforo Colombo, Flavio Gioia, Marco Polo e Amerigo Vespucci. Ila forma di T nel gambo assai prolungato, con ventiquattro botteghe per ogni lato ed altre nei bracci minori. È tutta coperta in cristalli, e quando fu per la prima volta illuminata a gas, cittadini e forestieri vi traevano come ad una meraviglia. Fu inaugurata nel 1832.
Palazzo Clerici o Corte d'À)i)ielIo (via dei Clerici). — Questo palazzo fu eretto sul principio del secolo scorso a spese del maresciallo Giorgio Clerici, comandante di una parte delle truppe dì Maria Teresa nelle guerre del tempo. Uomo assai prodigo e chiassoso, il Clerici fece adornare il suo palazzo con straordinaria fastosità e chiamò a dipingerne le sale il Piazzella ed