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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Casale Monferrato
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   rimaner libero, e nel 1283 entrò in lega con Milano, Novara, Vercelli, Como e Alessandria, che avevano eletto per capitano Matteo Visconti, il quale fattosi, da capitano, loro signore, dopo la morte di Guglielmo il Grande nel 1292, s'impadronì di tutti gli Stati del Monferrato. Giovanni, figliuolo di Guglielmo, divenuto adulto, ricuperò
   Fig. 74. — Tomba di Giovanni Lanza in Casale Monferrato (da fotografia dell'avv. E. Negri).
   i suoi Stati, e i Gasalaschi allora gli si sottomisero con la città, contado, distretto e giurisdizione in perpetuo.
   In forza di questo patto Casale divenne la città principale del Monferrato ; ma nella guerra del 1369 fra il marchese di Monferrato e Galeazzo Visconti, fu assediato e preso da quest'ultimo. I Visconti lo tennero sino al 1404, nel quale anno fu restituito, co'suoi castelli, al marchese Teodoro II di Monferrato dalla duchessa di Milano, Caterina, vedova di Gian Galeazzo Visconti, in virtù di un'alleanza stretta con esso lei.
   Un anno prima i Casalaschi, capitanati da Facino Cane, condoltiere delle genti milanesi, erano riusciti a sorprendere Alessandria, a rifarsi dei danni ricevuti dagli Alessandrini nel suddetto famoso saccheggio ed a ricuperare le reliquie dei santi Evasio, Natale, Projetto, ecc., ch'erano state loro rapite.