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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   il 08
   Parte Prima — Alta Italia
   fazioni fra guelfi e ghibellini. Nel 1621 l'ebbe in feudo il capitano G. G. Curbis, patrizio torinese, i cui discendenti vi possiedono tuttodì molti beni.
   Coli, elett. Alessandria lì (Asti) — Dioc. Asti — P2 T. a Villanova d'Asti.
   San Paolo della Valle (1025 ab.). — Sorge sull'alto di una collinetta, bagnato dal rivo Corveglia, a chilometri 3.08 da Villanova, con la parrocchiale dedicata a S. Sebastiano, e la chiesetta campestre di N. D. di Vico. Vini, cereali e bestiame.
   Cenni storici. — Fu contado dei Ricci di Gellarengo.
   Coli, elett. Alessandria II (Asti) — Dioc. Asti — P2 T. a Villanova d'Asti.
   Solbrito (427 ab.). — Comunello parte in colle e parte in pianura, a chilometri 3.69 da Villanova. Oltre la chiesa parrocchiale di San Pietro ne ha un'altra campestre e vetusta di San Rocco, che serve ad uso di cimitero. Vino, cereali e fieno.
   Cenni storici. — In uu diploma del 1041 è denominato Solberigum, e nel 1377 era in parte feudo dei Malabaila. In seguito vi ebbero parte di giurisdizione i Bau-droni e i Borgognini. Per ultimo ebbero codesto feudo parecchi casati cospicui, vale a dire i Gentili di Gastelgentile, i Losa, i Provana di Bussolino, i Ramellì di Celle e Vagli erano.
   Coli, elett. Alessandria II (Asti) — Dioc. Asti — P2 T. a Villanova d'Asti.
   Valfenera (2319 ab.). — Dista 9 chilometri da Villanova, bagnato dallo Stanavasso. Chiesa parrocchiale dei Ss. Giovanni Battista e Bartolomeo, con diverse altre chiese nell'estensione del territorio. Le molte colline nei dintorni sono ricche di vigneti, che dànno vini eccellenti, principalmente da pasto. Vi sorgeva anticamente una fortezza importante, e nel 1824 vi fu demolita un'antica torre. L'abitato offre case di bella apparenza ripartite in quattro contrade. Pubblico passeggio ornato di acacie; filatura di seta.
   Cenni storici. — È luogo molto antico, e a' tempi dei Romani chiamavasi Vallis Finaria. Due piene, una del 1850 e altra posteriore, dissotterrarono un migliaio circa di monete e medaglie d'argento antiche, di cui le più recenti sono di Cesare dittatore; ve n'erano due dei Bruti e persino una di T. Nazio Sabino. Sul principio del secolo XIII Manfredo II marchese di Saluzzo comprò Valfenera dal Comune d'Asti. L'ebbero quindi in feudo dai principi saluzzesi, i Gavazoni, i Gorzani, gli Isnardi, i Provana, i Mazzetti e i Muratori. Nel 1537 Francesco marchese di Saluzzo rinchiuse nella fortezza il fratello Gian Luigi perchè macchinava di usurpargli il marchesato. Il suddetto castello, ridotto dagli imperiali in fortezza inespugnabile, fu preso nel 1557 dal maresciallo francese Brissac per mezzo di uno stratagemma.
   Coli, elett. Alessandria II (Asti) — Dioc. Asti — P2 ivi, T. a Villanova d'Asti.
   APPENDICE
   Antico Coro «Iella Cattedrale d'Asti.
   Vittorio Amedeo passando per la città d'Asti recavasi a visitare il duomo, ove attendevalo il vescovo Migliavacca; dopo avere ogni cosa esaminato, voltosi al vescovo gli disse: — Voi avete un bel corpo senza capo ! — alludendo così alle cappelle la terali ed al Coro, che erano ancora d'antichissima costruzione, e molto più basse del rimanente della chiesa. Punto il Migliavacca da quelle parole, stabilì in cuor suo d'innalzare convenientemente e coro e cappelle. Essendo questi mancato di vita nel 1714 senza aver potuto compiere il suo proposito, la ricostruzione fu eseguita negli