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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Alessandria
   Fig. 18. — Facciata del nuovo Cimitero di Alessandria (da fotografia di F. Castellami).
   re Vittorio Emanuele II nel 1858, e pel cui armamento si concepì la patriottica idea della sottoscrizione per un dono di cento cannoni dianzi ricordato (1).
   Se Alessandria è in fama perchè città forte di primo ordine, non lo è meno quale centro importantissimo industriale e commerciale. Vi sono accreditate e vaste fabbriche di mobili in legno e in ferro, di cappelli, di birra, di olio, di spiriti e liquori, di oreficerie, di oggetti in cemento, fonderie, stabilimenti meccanici, fornaci, ed altre molte industrie minori.
   Il suo commercio è favorito dall'essere la città non solo il punto di naturale convergenza di tante valli ricche per prodotti industriali ed agricoli (Tanaro,
   (1) Il 23 gennaio 1856 il brillante scrittore, causidico Norberto Rosa, si fece iniziatore di una sottoscrizione per aumentare l'armamento di Alessandria di 100 cannoni. Tale proposta fu coronata dal più grande successo, essendosi in breve tempo raccolti i fondi necessari (lire 153,914.21). Fu un solenne plebiscito di tutti gli Italiani; anche quelli delle più lontane regioni inviarono il loro obolo.
   Nella ricorrenza della festa nazionale del 1886 la città di Alessandria inaugurò una lapide in bronzo (fig. 24), donata dal Ministero della Guerra, colla seguente epigrafe : A perpetuare la memoria \ Del dono di cento cannoni , Che nel MDCCCLVI \ Rispondendo all'invito di Norberto Rosa , Le città e le colonie italiane \ Già tutte concordi \ Ne' desideri, nelle speranze, ne' propositi \ Fecero \ Alla fortezza di Alessandria \ Che il ministro Alfonso Ferrerò Della Marmora , Conscio di difendere nel Piemonte l'Italia , Aveva di nuovi baluardi \ Munita \ Il Ministro della Guerra nel MDCCCLXXXVI pose (*).
   () Norberto Rosa nacque in Avigliana il 3 maggio 180:1; si stabilì a Susa nel 1830, dove esercitò la professione di causidico sino all'epoca della sua morte che lo colse il 27 giugno 1802. Mentre attendeva alla professione legale, non distoglieva la mente e lo studio dalle belle lettere, e piacevasi della poesia bernesca e satirica ; egli scrisse su varii giornali, in ispecie sulla Gozzetta del Popolo. Sulla facciata del palazzo Rosa, in Susa, venne collocata una lapide colla seguente iscrizione, la quale ricorda pure l'offerta suaccennata: A Norberto Rosa , Aviglianese , Poeta giocondo fervido cittadino , Che , Nelle sacre vigilie , Dell'italico riscatto \ Da , Queste balze alpine , Primo benediva , L'offerta , Di cento cannoni per Alessandria , Il Municipio Segusino , 18S1.
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