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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Prima — Alta Italia
   a Marengo. In quella posizione che domina un ampio e profondo ruscello detto il Fontanone, Napoleone appostò Victor col corpo principale della sua prima linea e la estrema destra a Castel Geriolo, altro villaggio quasi parallelo a Marengo. Kellermann, con una brigata di cavalleria, fu collocato immediatamente dietro Victor per proteggergli i fianchi. Alle spalle di Victor e alla distanza di circa 1000 metri stava la
   seconda linea sotto Lannes, protetta per simil guisa dalla cavalleria di Champeaux. Dietro Lannes, e quasi ad ugual distanza, la terza linea composta della divisione di St-Cyr e della guardia consolare sotto Napoleone in persona.
   La fanteria pesante austriaca, giungendo nell'aperta pianura, formava due linee, la prima, sotto il generale Haddick, molto innanzi alla seconda sotto il comando di Melas stesso, col general Zacli per secondo. Le due linee avanzavansi serrate verso Marengo, mentre la fanteria leggiera e la cavalleria, sotto il generale Elsnitz, movevano verso Castel Ceriolo coli'intento di girar la destra dei Francesi.
   Tale si era la posizione dei due eserciti quando incominciò la grande battaglia.
   Gardanne non potè reggere all'urlo ed abbandonò Pietra Buona ripiegandosi per rinforzare Victor. Seguì un cannoneggiamento furioso lungo l'intiera fronte di quella posizione. I bersaglieri dei due eserciti, schierati sugli orli del suddetto ruscello, traevano incessantemente gli uni contro gli altri a brevissima distanza. Il cannone e la moschetterà spargevano la morte in ogni dove per la vicinanza dei combattenti.
   Per oltre due ore Victor tenne fermo da solo contro gli assalti vigorosi di forze superiori ; Marengo era stato preso e ripreso più volte prima che Lannes ricevesse l'ordine di rinforzarlo. La seconda linea si avanzò da ultimo, ma trovò la prima in ritirata, e ambedue formaronsi in seconda linea di difesa molto lontano da Marengo. Ma qui furon di nuovo furiosamente assalite, e, dopo una resistenza ostinata, costrette di bel nuovo a dare addietro.
   Il generale Elsnitz frattanto, dopo di esser riuscito nel suo intento di girare Castel Ceriolo, comparve sul fianco destro con la sua splendida cavalleria ed incominciò a lanciare i suoi squadroni sulle colonne in ritirata di Lannes. Questo prode
   Fig. 2. — Antica torre di Marengo (da fotografia di F. Castellami).