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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Statistica generale della Provincia di Torino
   383
   dunque la viabilità della provincia di Torino, non tenendo calcolo delle strade in costruzione e di quelle da costruirsi, ed escluse pure le comunali non obbligatorie e le vicinali, non sempre rotabili, e per le quali del resto non si hanno notizie, era così distribuita al 31dicembre 1888:
   Strade ferrate.................Chilom. 459
   Tram vie................... „ 280
   Strade rotabili, nazionali, provinciali e comunali obbligatorie „ 2888
   Totale . . Chilom. 3627
   Contribuzioni. — Un dato da non trascurarsi nella nostra rassegna, perchè da esso si può rilevare l'importanza economica della provincia, è quello dei versamenti allo Stato per contributi diretti ed indiretti. Nell'esercizio 1887-88 la provincia ha versato nelle casse dello Stato lire 56,892,693, che, ripartite per ogni abitante, formano la quota dì lire 53.45, mentre per tutto il regno la quota per ogni abitante è stata di lire 44.60.
   Operazioni bancarie. — La Banca Nazionale ha scontato, nel 1887, per 349 milioni di lire; gli altri Istituti per 146 milioni. Nel 1888 la Banca Nazionale ha scontato per 298 milioni e gli altri Istituti per 98 milioni. Si è avuto adunque nel 1888 una diminuzione di sconto di circa 100 milioni. Per speculazioni edilizie troppo arrischiate si ebbero a deplorare ultimamente in Torino la sospensione temporanea dei pagamenti della Banca Tiberina, del Banco Sconto e Sete, della Banca Industria e Commercio.
   Società. — Le Società cooperative di credito e Banche popolari scontarono, nel 1887, per 32 milioni di lire. Nella provincia di Torino ebbero nel 1887 sede 62 Società industriali nazionali, 9 estere e 7 cooperative.
   Forze motrici idrauliche. — La potenza delle cascate d'acqua nella provincia è di 34,282 cavalli dinamici, di cui soli 16,333 sono usufruiti dai motori, impiegati in 24 diverse industrie. L'industria del cotone ne usufruisce 5441, viene in seguito la macinazione dei cereali con 4821 cavalli.
   Caldaie a vapore. — Le caldaie a vapore ascendono a 343 con una forza complessiva di 9597 cavalli dinamici, di cui ne usufruiscono 3242 l'industria del cotone, 1575 le officine per illuminazione, 1399 le fonderie ed officine meccaniche.
   Motori a gaz. — I motori a gaz sono 64, della forza complessiva di 317 cavalli dinamici. Le tipografìe e le litografie ne hanno la maggiore quantità.
   Produzione agraria e forestale. — Per ciò che si riferisce alla produzione agraria, la zona della pianura, che comprende tutta la regione tra il Po e la catena alpina, è caratterizzata dalla prevalenza della coltivazione del frumento, prativa e di piante industriali. L'abbondante produzione dei foraggi indica che l'allevamento del bestiame si fa al duplice scopo di lavoro e di produzione della carne. Nella zona del colle prevale la coltivazione della vite, degli alberi da frutta, del gelso e delle leguminose. La zona del monte si distingue per lo sviluppo delle colture pratense, boschiva, delle segale e delle palate. I terreni incolli in tutta la provincia, eccetto il circondario d'Aosta, sommano a 126,717 ettari, cioè il 18% della superficie totale. 11 valore lordo delle produzioni delle differenti colture si può calcolare in 76 milioni e mezzo di lire. La produzione media annua dei boschi risulta di lire 3,237,454.
   Industrie agricole e forestali. — La produzione enologica ha molta importanza, essendo molto estesa la coltivazione della vite. Il vino è fabbricato nella massima parte dai proprietari dei fondi, e così la produzione è imperfetta, manca il tipo costante; i produttori amano la varietà dei vigneti e dei vini, e così non si sa trarre partito dall'eccezionale virtù del suolo e dalla bontà dei vigneti. I più reputati fra i vini sono la Fresa o Freisa, il Chambave, il Caluso; in generale prevalgono i vini rossi. La comparsa della funesta peronospora ha molto nociuto, tanto alla quantità quanto alla qualità della produzione vinicola come in tutto il Piemonte così nella provincia torinese, la quale va però immune sinora dal flagello ben più grave della filossera. La macerazione del lino e della canapa si fa con sistemi antichissimi. Le macerazioni chimiche sono sconosciute.
   Bestiame e lana. — Il valore complessivo del bestiame si può calcolare a 88 milioni di lire. La produzione ed il commercio della lana ha discreta importanza. La lana però è assai grossolana, e perciò poco usala nella fabbricazione dei panni fini. Vedremo in seguito, discorrendo delle diverse industrie, anche quelle della lana ed altre affini all'agricoltura.