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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Cornimi del Circondario di Susa
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   Vayes (959 ab.). — A destra della Dora Riparia. Sopra una vicina eminenza sorge l'antica chiesa considerata come cappella. Dal 1856 la chiesa parrocchiale, o priorato, fu costrutta nel centro del capoluogo. Cave rinomate di granito.
   Cenni storici. — Vayes è indicato nella Carta Ulciese CXLVII col nome di Vaionaces e fu l'ultima terra che da questo lato della valle si diede nel 1029 a S. Giusto di Susa.
   Coll. elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 ivi, T. a Sant'Antonino di Susa.
   Villar Focchiardo (2682 ab.). — Alle falde di una montagna sulla strada che mette al varco di Malanotte, alla destra della Dora e a 17 chilom. da Susa. Cave rinomate di granulile tormalinifera, fornaci da calce e filanda. Vi sorgeva un forte castello, ma la sua antica rocca fu ridotta ad abitazione rurale. Fra Villar Focchiardo e il vicin San Michele i conti di Savoia avevano fondato una Certosa, da cui provenne l'altra più rinomata.
   Cenni storici. — Fu Villar Focchiardo prima signoria dei Medagli di Susa e quindi contado dei Carroci Fiochetti conti di Bussoleno.
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P3 T. a Borgone di Susa.
   Mandamento di CESANA TORINESE (comprende 10 Comuni, popol. 3606 ab.). — Territorio interamente cinto da alti monti e dirupi; contiene molti boschi di pini, abeti, larici ed abbonda di pascoli. È compreso nella valle omonima che, per Glavières, conduce alla cima del Monginevra ed estendesi per quasi 15 chilometri in lunghezza.
   Cesana Torinese (789 ab.). — Giace a 1350 m. dal livello del mare nella valle del suo nome bagnata dai due ruscelli Ripa e Tura, che scaricansi riuniti nella Dora al punto di congiunzione delle due strade che dirigonsi da Fenestrelle e da Susa verso il Monginevra. La facciata della parrocchiale (che vuoisi fosse stata in un tempo restaurata da Luigi XIV) è semi-diruta e sulla porta veggonsi ancora avanzi di freschi anteriori del secolo XV e ora irriconoscibili, ed iscrizioni gotiche col millesimo 1518. È Cesana un soggiorno incantevole, poco noto e men frequentato, mentre, per la sua giacitura, i suoi dintorni pittoreschi, la varietà e la ricchezza della coltivazione, le curiosità geologiche, ecc., dovrebbe essere tenuto in ben altro conto.
   Cenni storici. — Cesana sotto i Romani nomavasi Longopagus-Gaduana ; nel medio evo Sexana, sita a 3 chilometri dall'antica Scincomago, mentovata per la prima volta da Strabone (iv, p. 179), il quale dice che ivi incominciava l'Italia venendo da Brigantium (Brianzone nella Gallia). Fu una delle dodici città del re Cozio quae noti fuerunt hostiles, e perciò conservò i diritti municipali. Dal 574 al 730 fu sotto i Longobardi e dal 730 al 959 sotto i Franchi e Borgognoni. Dal regno di Borgogna sorsero le dinastie di Savoia e dei conti di Albon, marchesi di Cesana e Delfini di Vienna sino al 1349 in cui Umberto II cedette il Delfinato al re di Francia. Dal 1713, pel trattato di Utrecht, fino ad oggi fa parte degli Stati Sabaudi.
   Coli, eljgtt. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P3 T.
   Bousson (315 ab.) (1). — Questo grazioso villaggio, situato allo sbocco delle valli di Thures e di Ripa a 1434 metri sul livello del mare, è ora diventato una piccola stazione estiva, centro di numerose e facili escursioni, e, nella stagione autunnale, è ritrovo favorito dei cacciatori per l'abbondante selvaggina. L'abitato è diviso in tre borgate, Bas du pont, Ila ut du pont e Bollières. In quest'ultima havvi una chiesa dedicata a San Pietro; nella prima una a N. D. des Neiges, notevole per facciata e porta con antichissima e curiosissima serratura, per un angelo che batte le ore e pel campanile. Sui chiodi della porta si osserva lo stemma gentilizio del Delfino Umberto, che faceva costruire, nel 1533, chiesa e campanile. Havvi pure una tavola in pietra che
   (1) Esclusa la popolazione della frazione di Rollières (ab. 174) ceduta nel 1882 al comune di Sauze di Cesana.