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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Prima — Alta Italia
   sconvolgimento interiore ; ed un'immensa voragine in forma spirale si apre sin nelle viscere della terra. Un debol filo di luce, penetrando in quel buio, va a rifrangersi nelle acque del Prabecco e fa vedere uno strato di marmi di color vario, i quali formano, luccicando, una specie di mosaico. Accresce orrore alla scena l'alto picco di Roccaforte che sovrasta qual muro immane alla spelonca. 11 Prabecco reca danni immensi nelle sue piene e gli abitanti di Chianoc ricordano con ispavento varie inondazioni, segnatamente quella del 1888, in cui il torrente, improvvisamente ingrossato, devastò il paese, e irruppe nella chiesa, travolgendo nelle sue acque furiose alberi e ogni sorta di macerie : esse innalzaronsi a più di un metro e mezzo di altezza.
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 T. a Bussoleno.
   Foresto di Susa (801 ab.). — Sta in collina con uno svelto e candido campanile, che contrasta mirabilmente con le vicine ignude roccie di un color cupo rossastro, le quali, tagliate perpendicolarmente a picco e di un'altezza non inferiore a 500 m., succedonsi le une alle altre con molti segni delle reiterate rivoluzioni della natura. Solo da qualche noce è temperata quell'orridezza selvatica presso il torrente che sbocca da una profonda e spaventosa caverna, denominata l'Orrido di Foresto, che prolungasi a guisa di labirinto entro le viscere della montagna.
   Dai ghiacciai del Rocciamelone acque abbondevoli scendono con scroscio rumoroso nella caverna, e, raccolte poi in varii bacini, scavati dalla natura e dal tempo, si riversano su pietre lisce marmoree e all'ingresso dell'Orrido scorrono spumeggiando fra le ruote di un mulino presso una povera casetta di là dal ponte che traversa il torrente. Dalla strada ferrata si vede l'immensa fenditura che solca il piano della rupe da cima a fondo, e rende l'immane caverna dell'Orrido di Foresto non men pittoresca di quella dell' Orrido di Chianoc.
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 T. a Bussoleno.
   Sant'Antonino di Susa (1798 ab.). — Siede in pianura presso la sponda sinistra della Dora Riparia. Dal lato di mezzodì crgesi un monte alquanto scosceso e vestito in parte di faggi, castagni, larici e altri alberi cedui ; sonvi inoltre cave di pietra da taglio e da calce; superato codesto monte, si pon piede nel territorio di Goazze.
   Cenni storici. — Anticamente portava il nome di Sant'Agata, nome cambiato in seguito con quello di Sant'Antonino, a cui era stata consecrata una chiesuola sul principio del secolo XI {in valle Secuxia, in burgo Sant'Agathae, et est constructa in honore Sancii Anthonini).
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 T. e Str. ferr. Torino-Susa.
   San Didero (563 ab.). — In luogo montuoso, sulla sponda destra della Dora Riparia, a 5.20 chilometri da Bussoleno, ha di notabile la parrocchiale di antica costruzione semi-gotica e un antico castello col suo mastio, di cui son da osservare le finestre ed i merli quadrati che lo incoronano. In una regione, detta Maometto, vedesi intagliato in una roccia il profeta arabo con le braccia aperte in sembianza d'angelo. Fu signoria degli Arcour di Monasterolo.
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 T. a Borgone di Susa.
   San Giorio (2260 ab.). — È situato sulla destra della Dora Riparia e bagnato dal rivo Gravio, con avanzi di antico castello, porzione, vale a dire, dell'alta torre o mastio, i muri di cinta, le porte, i fossati e le pusterle. Avvi una cava di pietre da taglio e allo intorno lievansi alti monti, ai quali non si accede che dalla parte di Pragelato, a piedi e sol durante l'estate. La chiesa parrocchiale è di recente costruzione, ma il luogo è assai antico. La chiesa d'Oulx vi possedeva terram ad inodios LI V, come leggesi in una carta antica ; e in un diploma del 1001 è appellato Sanctus Glorius, accorciamento conservato ancora al dì d'oggi.
   Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P2 ivi, T. a Bussoleno.