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Parte Prima — Alta Italia
pilastro di sostegno. Questi solidi ed opportunissimi lavori, eseguiti dal marzo 1889, sono ora (1890) pressoché al termine.
Fra le rovine che coprono il ciglione dal lato settentrionale ha una torre sfasciata in parte cadente e sotto un abisso, ove, secondo la leggenda, una fanciulla, la Bella Alda, per sottrarsi alle violenze di un soldato francese, spiccò un salto nel precipizio (donde il nome di Salto della Bella Alda), e, sorretta dagli angeli, rimase in piedi illesa, mentre il suo persecutore vi rimaneva cadavere sfracellato e sanguinolento. Ma il demone dell'orgoglio entrò nel cuore della Bell'Alda, la quale volle, senza una necessità al mondo, ritentare la prova e trovò una morte volgare in fondo al precipizio.
Trana (2103 ab.). — Sulla sinistra del Sangone e a chilom. 5.54 da Avigliana, ha una chiesa parrocchiale della Natività di M. V. di disegno toscano. Sopra una roccia attigua al Sangone vedesi il castello diroccato, già degli Orsini, e una torre quadrata. Per la strada larga e fiancheggiata da case pulite si sale dolcemente al Colle su cui sorge l'edifizio grandioso del santuario della Madonna della Stella, pieno di ex-voto ed a cui grande è il concorso nelle prime tre domeniche di settembre. Questo santuario fu costruito nel 1774 su disegno del tranese Giuseppe Bariom sul luogo di un'antichissima chiesuola. Cave di pietra e torbiera considerevole.
Cenni storici. — Fu già compreso nella castellania di Rivalta ; appartenne agli Orsini, che presero il nome di Falconieri. Fu assegnato all'abbazia di San Michele della Chiusa nel 1781.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — P3 ivi, T. ad Avigliana e Str. tr. Torino-Giaveno.
Mandamento di BUSSOLENO (comprende 9 Comuni, popol. 16,438 ab.). — Territorio quasi tutto montuoso e ricco di pascoli con numeroso bestiame, fonte principale di lucro. Le acque della Dora, ingrossate da quelle di alcuni rivi, oltrecchè all'irrigazione, servono a dar moto a parecchi stabilimenti industriali. Citeremo fra le altre fabbriche lo stabilimento siderurgico della ditta A. Colano e C., il quale è, senza dubbio, nel suo genere il primo stabilimento in Piemonte e l'unico che lavori il ferro dallo stato greggio sino alla fabbricazione delie cosidette punte di Parigi, suo lavoro principale. Cava di bellissimo marmo verde macchiato di bianco e bigio nella montagna Falcemagna e ferro piritoso e granelloso nell'altra detta Balmetta.
Bussoleno (3740 ab.). — Giace sulle due sponde della Dora che si attraversa sopra un ponte in pietra. Vi si trovano avanzi di costruzioni antichissime, fra cui quelli del castello Borello sono molto imponenti e lasciano l'impressione di un edifizio ragguardevole di forma quadrata, con ad ogni angolo una torricella munita di feritoie; nel centro è un residuo della muraglia che doveva congiungere le torri. Nell'abitato trovansi vecchie mura e torri merlate con parecchie case di architettura gotica e qualche avanzo di antico monumento. La parrocchiale, di buono stile barocco, forse di un allievo del Vittone, ha un campanile di stile romanico, assai bello e ben conservato, nella cui parte inferiore vedesi dipinto un orologio del secolo XVI, con intorno dipinti pregevoli, i quali, quantunque deteriorati, lascian vedere un'Annunziata di carattere quattrocentista molto spiccato.
Cenni storici e uomini illustri. — La memoria più antica di Bussoleno data da un diploma del 1001 dell'imperatore Ottone III, il quale ne confermava, fra molti altri beni allodiali, il possesso al marchese Olderico Manfredi. Bussoleno passò poi sotto il dominio di molti altri signori, e, per ultimo, dei conti di Castellamonte. I Bartolomei, fra gli altri valentuomini della loro prosapia, vantano un cardinale che scrisse una Somma di gius canonico e civile chiamata aurea e fu il miglior giureconsulto del secolo XIII. A Bussoleno trovasi anche un'Ara romana presso la chiesa di Sant'Antonio sulla strada per San Giorio.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Susa — P3 T., Str. ferr. Torino-Susa e Torino-Moda ne.