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Parte Prima — Alta Italia
l'uno dall'altro da un breve istmo selvoso, lungo il quale passa la strada che tende a Giaveno: quello chiamato della Madonna o Lago Grande, ha un perimetro di 3.6 chilometri, una profondità massima di 26 m. e sta a 352 m. dal livello del mare; l'altro, detto di San Bartolomeo, o Lago Piccolo, od anco di Trana, ha un perimetro di 3.2 chilom. una profondità massima di 12 m. e sta a 356 m. dal livello del mare. Il maggiore riceve, per un canale, le acque del minore.
Oltrepassata di poco la stazione ferroviaria di Avigliana schiudesi allo sguardo del viaggiatore una ridente vallicella in cui veggonsi sparsi qua e là gli edifizii della Società anonima italiana per la fabbricazione della dinamite Nobel. Questo grande laboratorio di esplodenti e di prodotti chimici ha preso in breve tempo un grande sviluppo. La fabbricazione della dinamite e del fulmi-cotone, dei quali prodotti Avigliana fornisce i due ministeri della Guerra e della Marina, raggiunge l'apice del perfezionamento tecnico e scientifico. Le materie prime, quali l'acido solforico, l'acido nitrico e la glicerina distillata, sono preparate nella fabbrica stessa. Sonvi inoltre fabbriche secondarie di varii sali, di acido cloridrico, e persino una cava di pietre da costruzione, prodotti tutti che, coi precedenti, dànno lavoro ad oltre 500 fra lavoranti ed impiegati. Una compagnia di fanteria vi è in guarnigione permanente e somministra le sentinelle di guardia ai depositi militari e commerciali di dinamite. Nell'ameno giardino dello stabilimento fu eretto un monumento al celebre Ascanio Sobrero, italiano, scopritore della nitro-glicerina.
Cenni storici. — Avigliana fioriva già sotto i Romani i cui itinerarii segnano qui Ad Fines fra l'agro taurino e il segusino. Si conservano memorie intorno ad esso con la data del 996 in cui vi risiedeva il potente conte Arduino III, detto Glabro, che fu per poco tempo re d'Italia, spossessato in breve da Arrigo II imperatore d'Alemagna. Vi nacquero Umberto II, Amedeo VII, detto il Conte Bosso, e in uno dei suoi castelli cessò di vivere Filippo d'Acaja, condannatovi a prigionia perpetua da Amedeo VI detto il Conte Verde. Degni di osservazione sono gli avanzi delle antiche torri, o Porta di Avigliana, edifizio che risale ai secoli XII e XIII, avanzo della Gasa antica dei Principi d'Acaja.
Uomini illustri. — Avigliana annovera fra i suoi illustri concittadini i famosi giureconsulti Alessandro Losa, Nicolò e Gian Francesco Balbo; Bartolomeo Burnono, generale di Amedeo VII; Borzeto, uomo di non poche lettere, e altri molti.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — P3 T. e Str. ferr. Torino-Susa.
Buttigliera Alta (1302 ab.). — Sulla strada postale da Torino a Susa, presso la sponda destra della Dora Riparia, a chilom. 3.69 da Avigliana. Castello dei conti Garron di Brianzone e antica torre rotonda che servì nei tempi passati pei segnali di corrispondenza militare. Chiesa antica di Sant'Antonio, d'architettura gotica, appartenente alla commenda dei SS. Maurizio e Lazzaro.
Cernii storici. — Nel 1605 fu staccato dalla comunità di Avigliana; Carlo Emanuele I ne formò una contea a favore di Giovanni Carron, savoiardo, suo primo segretario, e consigliere di Stato, la cui famiglia acquistò in breve tempo molti altri feudi in Piemonte.
Coli, elett. Torino III (Avigliana) — Dioc. Torino — P3 T. ad Avigliana.
Frazione di Buttigliera Alta è Sant'Antonio di Eanverso, luogo molto rinomato per l'esistenza di un monastero e di un ospedale detto dei Pellegrini, di proprietà dell'Ordine Mauriziano, il quale possiede una larga zona di terreni coltivati a prati, a campo ed a bosco. La chiesa (fig. 180) già collegiata, fu per ben 25 anni tenuta in cura, per quanto è possibile, dal cappellano can. D. Quartino Luigi, raccoglitore operosissimo delle memorie riguardanti quel monumento. Appartiene al secolo XII; ed una iscrizione riguardante la fondazione del monastero esiste sotto il vestibolo.