286
Parte Prima — Alta Italia
Fig. 173. — Antiche porte delle mura di Susa presso l'Arco di Cesare Augusto (dagli Atti della Società d'Archeologia della Prov. di Torino, 1887, p. 13).
Fra gli edifizi che appartengono ai tempi di mezzo, merita di essere visitata la chiesa di San Giusto (fig. 174), la cui fondazione si fa risalire al 1000, consacrata nel 1028. Uno dei più interessanti restauri si fu quello del secolo XIV, in cui sull'antica facciata a levante fu adattata una splendida decorazione in cotto. I frammenti di statue in cotto, che ivi si trovano, sono gli unici della vallata ed hanno soltanto riscontro con quelle del Duomo di Saluzzo e con quelle di Chivasso.
Grande è l'interesse che desta la forma del campanile, la sua decorazione terminale in cotto, l'armatura della guglia, le sue ventarole, ed i porta-segnali in ferro, il tutto assai ben conservato. Gli stalli del coro sono fregiati con intagli di una rara antichità ; nella cappella di Sant'Anna è molto pregevole una Sacra famiglia di scuola raffaellesca; in quella delle Reliquie vedesi, dentro una nicchia, una curiosa statua in legno di Adelaide, che credesi fatta sul cominciare del secolo XII. Al sommo della nicchia si legge:
Questa è Adelaide, cui l'istessa Roma Cole, e primo d'Ausonia onor la noma.
Nel fondo della chiesa si trova il battistero, bellissima vasca a margine scannellato, di un sol pezzo di marmo verde di Susa, capace di contenere 300 litri d'acqua. I battenti della porta d'ingresso, integrati colla parte che se ne conserva nel tesoro, sono i più antichi e splendidi esemplari di lavori in bronzo che esistano in Italia.
Ragguardevole monumento del medio-evo è il trittico in bronzo che si venera in questa chiesa cattedrale, sotto il titolo della Madonna del Kocciamelone (fig. 175)