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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
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   del Museo d'Antichità in Torino. Nell'atrio del Seminario vescovile il canonico Sacchetti raccolse lapidi romane pregievolissime ; in casa Chiapusso hannovi urne sepolcrali, illustrate dal dotto Ponsero. Un cippo marmoreo rappresenta una donna chiusa in un antro, circondata da rettili e da uccelli notturni, col capo velato e parte del petto ignudo; è il supplizio di una sacerdotessa di Vesta divenuta spergiura.
   Il più bel monumento però della città di Susa, è l'arco innalzato in onore di Augusto Ottaviano da Marco Giulio Gozio, sette anni prima dell'èra volgare (fig. 172). L'architetto Mazzassa, che lo prese ad illustrare con molto studio, non si peritò a dichiarare che nessun altro in Italia gode riuniti i tre pregi di antichità, di gusto e di conservazione pari a questo. Posto ad occidente della città, sull'antica strada romana che dall'Italia metteva nelle Gallie, pel Monginevra, vide passare sotto la maestosa sua mole i più famosi conquistatori che conti l'istoria del mondo ; e fu vera singolarità di casi che un monumento di così insigne magnificenza sia stato rispettato dal tempo, e salvo durante le numerose irruzioni di barbari che rovinarono da cima a fondo l'Italia (1). Esso misura metri 13.50 d'altezza, 12.09 di larghezza, 7.31 di profondità nei fianchi; l'apertura dell'arco è di metri 5.86 di larghezza per 8.80 d'altezza. I quattro angoli sono sostenuti da quattro magnifiche colonne scannellate d'ordine corinzio. Il fregio è adorno d'un bassorilievo continuato nelle quattro faccie, e rappresenta il sacrifizio detto Suovetaurilia. Dal lato meridionale, si vede ancora nel bassorilievo il re accompagnato da sacerdoti, con numeroso seguito di vittimarli, di trombettieri e di genti alpine a piedi ed a cavallo, e l'ara fregiata di ghirlande, mentre due tabellarii, che compariscono all'estremità del corteggio, prendono ricordo di quel solenne atto di alleanza. In una fascia sovrapposta al fregio fu segnata una memoranda iscrizione, la quale formò oggetto di studio a molti insigni scrittori italiani, fra i quali il Maffei,il Napione ed il Durandi. Per essa la storia e la geografia si arricchirono di nuove cognizioni sull'esistenza di parecchi fra i popoli che abitarono le Alpi specialmente dal lato delle Gallie :
   imp . caesari . avgvsto . divi . f . pontificii . maximo . tribvnic . potestate . xv . 1mp . xiii .
   m . ivllivs . regis . donni . f . cottivs . praefectvs . civitativm . qvae . svbscriptae . svnt .
   segoviorvm . segvsinorvm . belacorvm . catvrigum . medvllorvm . tebaviorvm .
   adanativm . savincativm . egidniorvm . veaminiorvm . venicamorvm . imiriorvm .
   vesvbianorvm . qvadiativm . et . civitates . qvae . svb . eo . praefecto . fvervnt .
   A breve distanza dall'arco di Augusto, verso mezzodì, presso l'antica rocca o ! castello, trovansi due archi (fig. 173) che si crede abbiano dovuto far parte di un medesimo edifizio, uno di m. 6.96 d'altezza per 4.61 ; l'altro di m. 5.08 d'altezza per 3.58. L'antica via che conduceva nelle Gallie, dopo avere attraversato l'arco innalzato da Gozio, nell'ascendere sui vicini colli, doveva per necessità passare anche ! al disotto dei predetti archi, i quali le restavano superiori a foggia di antiporto.
   Una lapide, conservata per opera dei monaci Benedettini di San Giusto, fa fede l che questa città era pure provveduta di terme, che nell'iscrizione sono indicate col nome di Graziane; ma tanto delle sorgenti calde quanto dell'edifizio costrutto non esistono più traccie, di maniera che rimane perfino incerto il sito che esse occupavano; quantunque dalla direzione degli acquedotti, di cui furono scoperti alcuni tratti, taluno creda esistessero presso le falde della montagna che sta a confine dei territori di Susa, di Gravere e di Meana.
   (1) II merito principale di avere riparato dalle ingiurie dei tempi questo monumento di grande [importanza, devesi alla Deputazione di Storia Patria di Torino. La proprietà dell 'Arco spetta al (comune di Susa.
   I