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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
   339
   Etnografia. — La complessione degli abitanti è generalmente robusta e sana; si osserva per altro che quelli delle valli superiori sono poco attivi e se ne ascrive la cagione alla inerzia a cui sono costretti dalla lunghezza estrema degli inverni, al cattivo nutrimento, alla povertà che vieta loro l'uso del vino, ed alla consuetudine perniciosa di dormire nelle stalle. Gli abitanti della pianura sono più vigorosi, e resistono maggiormente ai lavori campestri perchè vi attendono per tutto l'anno. Ma tanto gli uni quanto gli altri sono però resistenti alle fatiche e sobrii in sommo grado.
   Bilanci. — Il totale dei bilanci di previsione dei Comuni del circondario di Susa per l'anno 1886, era il seguente:
   Attivo
   Entrate ordinarie.......L. 531,132
   Id. straordinarie.....» 120,620
   Differenza attiva dei residui ...» 9,011 Partite di giro e contabilità speciali » 107,780
   Totale L. 774,543
   Passivo
   Spese obbligatorie ordinarie . . .
   Id. straordinarie . . Differenza passiva dei residui . . Partite di giro e contabilità speciali Spese facoltative.......
   L. 400,900
   » 194,275
   » 1,439
   » 107,780
   » 70,149
   Totale L. 774,543
   MANDAMENTI E COMUNI DEL CIRCONDARIO DI SUSA
   APPARTENENTI AL DISTRETTO MILITARE DI TORINO
   Mandamento di SUSA (comprende 11 Comuni, popolazione residente, censita al 31 dicembre 1881, 20,195 abitanti).
   Susa (4106 ab.) — Sulla riva destra della Dora Riparia a 500 metri dal livello del mare e a 50 chilometri a ovest da Torino, alla congiunzione delle due strade del Monginevra e del Cenisio. Detta già a buon diritto Chiave d'Italia e Porta della Guerra, Susa è una città così importante nell'istoria antica e moderna e così interessante pe' suoi monumenti che ci bisogna trattarne assai per disteso, dividendo la materia in Susa antica e Susa odierna.
   I. — Susa antica.
   Gli scrittori antichi e moderni, che parlano di proposito od indirettamente di Susa, concordano tutti nell'affermare ch'essa è di origine antichissima; ma fra i I varii e preziosi monumenti che vi furono dissotterrati non ve n'ha alcuno da cui si possa dedurre l'epoca precisa della sua fondazione.
   Vediamo un po' quel che ne dicono gli autori antichi, i quali concordano nel-, l'affermare che Susa era la capitale del re o capo gallico Cozio — da cui tolsero il nome di Alpi Cozie — il quale divenne, nel regno d'Augusto, un alleato tributario i o dipendente dell'Impero romano. Per la qual cosa quando le altre tribù alpine furono sottomesse da Augusto, Cozio conservò il governo del suo territorio col titolo di Praefectus, e potè trasmetterlo al flgliuol suo, M. Giulio Cozio, a cui l'imperatore : Claudio conferì persino il titolo di re.
   Solo dopo la morte di Cozio il Giovane, nel regno di Nerone, questo distretto fu incorporato all'Impero romano e Segusio divenne una città municipale romana (Strabone, iv, pp. 179, 204; Plinio, hi, 20 s. 24; Ammiano Marcellino, xv, 10). ; Probabilmente, sin da un periodo antecedente, Susa era la città principale in quella , parte delle Alpi e la capitale del circostante distretto. Essa è situala, com'è noto,
   I