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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Prima — Alta Italia
   Idrografia. — Presso Clavières, ultimo villaggio della valle d'Oulx, sul confine francese, hanno vicina, fra un monte divisorio, la culla, la Dora e la Duranza. I due ruscelli, giunti sul piano del Monginevra, si volgono, il primo a est, e il secondo a ovest, separati da un piano paludoso, le cui acque di scolo rimangono incerte se debbano chiedere la nazionalità italiana o la francese, donde que' versi francesi che si fanno cantare dalla Dora :
   Adicu dono ma sotur la Durance, Nous nous séparons sur ce mont; Toi, tu va ravager la France, Jc vais féconder le Picmont.
   Ma la Dora Riparia o Piccola Dora (la Burla Minor dei Latini) ha in realtà tre fonti diverse: la prima, la suddetta del Monginevra; la seconda, col nome di Ripa, o lìibe (da cui toglie il nome di Riparia) che vuoisi considerare qual ramo principale, al piede settentrionale della Punta Rasin; e la terza, col nome di Bio de Vallèe Etroite, sotto il monte Tabor.
   Da Gesana la Dora procede a Fénils {riva sinistra), a Désertes (r. s.), ad Oulx (riva destra), ove accoglie il torrente di Bardoneechia, così detto dal villaggio di questo nome; indi prosegue in arco il suo corso toccando il villaggio di Salbertrand (/•. s.) ov'entra in una stretta formidabile che si prolunga sino a Susa ; scorre sotto il forte d'Exilles, che sorge sur un'alta roccia a sinistra, e sbarra il passo del Monginevra; ivi il Galambra, torrente che scaturisce sotto il colle d'Ambin, scende ad ingrossare la Dora, la quale s'inoltra a Ghiomonte (r. d.), sotto del quale accoglie il Clarea, che viene anch'esso dall'Ambin, e passa sotto il villaggio di Giaglione, situato in un'altura che separa la valle del Clarea da quella del Cinisia.
   In prossimità di Susa la Dora piega a levante e, traversata la città, riceve, a sinistra, il Cinisia; tocca quindi, a destra, le terre di Meana, dirimpetto alle quali ergonsi, sulla sponda opposta, i dirupi di Mompantero che si divallano dal Rocciamelone sotto cui giace Foresto.
   La Dora traversa quindi Bussoleno e Bruzolo a sinistra, Villar Focchiardo e Sant'Antonino a destra, Condove a sinistra e, a destra, la Chiusa, così detta perchè rinchiusa fra due contrafforti, a destra dell'antico monte Pirchiriano, oggi Sagra di San Michele, ed a sinistra del monte Caprasio, ora di Celle, spazio già munito di torri e fortilizi, col nome di Chiuse Longobarde, a 948 m, d'altezza dal livello del mare.
   Scorre quindi la Dora per Sant'Ambrogio (r. (/.), Avigliana (r. d.), Almese (r. s.), Rivoli (r. d.), Alpignano (r. s.), Pianezza (r. s.), Collegno (r. d.) e Torino (r. d.), ove gittasi nel Po dirimpetto al colle di Superga, ma vi giunge stremata d'acque per le molte derivazioni, fra cui quella che annaffiava le vie di Torino col nome di doire e che ora scorre per i canali sotterranei.
   Della lunghezza del corso e della superficie del bacino della Dora Riparia abbiamo già dato le misure e soggiungeremo qui soltanto che, dalle fonti a Susa, essa segue la direzione di tramontana-levante e corre quindi a levante sino al Po.
   Merita menzione il così detto Trou de la Thouille, il quale consiste in un foro di 500 metri di lunghezza, scavato nella roccia, e che traversa il contrafforte dei Quattro Denti per condurre l'acqua del rivo Clarea, nudrito dai ghiacciai dell'Ambili, ad irrigare il territorio d'Exilles scendendovi da un'altezza di 2000 metri.