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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Prima — Alta Italia
   Sull'opposta faccia, rivolta a sud-est, un'altra eguale targa porta la scritta:
   AUSPICE
   UMBERTO I RE D'ITALIA
   PRESIDENTE ONORARIO DEL CLUB ALPINO ITALIANO IL NOBILE E GENEROSO PROPOSITO DELLA SEZIONE DI PINEROLO RICONFERMAVANO CON QUESTO PIÙ SOLENNE RICORDO GLI ITALIANI XXIII LUGLIO MDCCCLXXXII
   PER INIZIATIVA DELLE SEZIONI DI TORINO, DI SUSA, DI PINEROLO DEL CLUB ALPINO ITALIANO
   Come indicano le scritte, questo monumento, già opera della sezione di Pinerolo del G. A. I. che lo erigeva a ricordo della sua istituzione ed in memoria dei valorosi caduti nel 19 luglio del 1747 per la patria su quelle alture, fu ricostruito nell'anno 1882 per iniziativa delle tre Sezioni di Torino, di Susa e di Pinerolo consorziatesi a tal fine, e ciò perchè il primo ricordo era stato rotto e deturpato da mano vandalica, inconscia della triste azione che commetteva.
   11 disegno del monumento è lavoro dell'ingegnere Riccardo Brayda, i fregi fusi in bronzo nell'arsenale di Torino furono modellati dallo scultore Calandra, e l'inaugurazione fu solennemente celebrata il 23 luglio 1882. Rovine e vestigia degli antichi trincieramenti scorgonsi tuttora sulla costa dell'Assietta e del Gran Seran.
   Il colle dell'Assietta, vale a dire, il punto più depresso della cresta, ergesi a 2472 ni.; la punta del Gran Seran, che sorge a est, a 2626 ni., e la testa dell'Assietta a sud su cui fu eretto il monumento, a 2567 metri.