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Parte Prima — Alta Italia
Maniglia (294 ab.). — Si compone di 7 borgatelle sparse sul dorso del monte Clapier a sinistra del Germanasca, nella valle di San Martino, a chilometri 3.69 da Perrero.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc: Pinerolo — P3 T. a Perrero.
Massello (670 ab.). — Sta alle falde della montagna del Pis a chilom. 12.33 da Perrero, con cave e miniere di ferro, rame, oro, ecc.
Cenni storici. — I Valdesi, di ritorno dalla Svizzera, ove eransi rifugiati, fabbricarono qui una specie di fortezza, accampandosi per varii mesi nella località detta Balziglia o Castello. Qui ebbero feudo i Vibò di Pralesa.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. a Perrero.
Praly (1371 ab.). — Sta nella valle omonima bagnato dal Germanasca, ed è abitato in gran parte dai Valdesi, che vi hanno un tempio e un istituto di beneficenza. Vi è anche una modesta chiesuola cattolica. Cave di steatite che macinasi e di cui si fa gran commercio per varie industrie.
Cenni storici. — Appartenne come feudo ad un ramo dei San Martino, indi, come contea, ai Vibò.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 a Perrero, T. locale.
Eiclaretto (650 ab.). — Giace nella valle di San Martino a sud di Faetto e a chilometri 2.46 da Perrero. Due chiese cattoliche e un tempio valdese. Fra esso e Poma-retto si trovano Latour e il forte Luigi, due monti che si elevano l'uno rimpetto all'altro; sul primo esistevano bastioni conosciuti sotto il nome di Torre dei Banchetti, e sul secondo il forte Luigi.
Cenni storici. — Fu contea dei Vagnono di Faetto e lo tennero anche i Verdina consignori di Faetto, conti di San Martino e di Chiabrano.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 a Perrero, T. a Perosa.
Salza di Pinerolo (421 ab.). — Comunello nella valle di San Martino, bagnato dalla Germagnasca, con abitanti parte valdesi e parte cattolici, i quali ultimi hanno una parrocchiale nella borgata di Cianforona. Marmo bianco e bardiglio. Fu feudo dei Vibò di Prales.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. a Perrero.
San Martino di Perrero (189 ab.). — Comunello che ha il vanto di dare il nome all'intiera valle di San Martino in cui giace. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Fu tenuto in feudo dai Vagnono di Pinerolo, dai Verdina e dai Bocchiardo. Coll- elett- Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. a Perrero.
Traverse (192 ab.). — Comunello a 1607 m. nella valle di San Martino, a 2 chilom. da Perrero, con abitanti per metà valdesi. Fu feudo dei Vibò di Prales.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. a Perrero.
Mandamento di SAN SECONDO DI PINEROLO (comprende 6 Comuni, popol. 7152 ab.). — Territorio poco esteso ma assai ferace. Dalla parte di ponente sorgono amenissimi colli, ombreggiati da molti alberi, e produttori di castagni, frutte ed uve abbondanti. Vi scorre il Chisone, sovra il quale sono eretti due ponti, l'uno dei quali, in pietra, costruito fin dal 1757, mantiene, anche per i casi d'inondazione, le comunicazioni tra le valli di San Martino e Perosa e quella di Lucerna, e l'altro tra Pinerolo e la valle di Saluzzo.
San Secondo di Pinerolo (2030 ab.). — La bella chiesa fu riedificata nel 1773 su disegno del Buniva. Fra i palazzi primeggiano quello dei conti Bianco di Revigliasco, sopra amenissimo poggio con giardino delizioso ornato di statue marmoree, Barumet e Villa. Sei contrade, alcune belle case agiate, piazza pubblica, circolo letterario, aperto anche ai molti villeggianti estivi. Industria del ferro e dei vasi di creta.