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Parte Prima — Alta Italia
Pinasca (3524 ab.). — Nella valle del Chisone, alla sinistra di esso e a 5 chilom. da Perosa, comprende sette quartieri in territorio esteso per gran parte in monte, trattone il quartiere capoluogo Dubbione e Pinasca che sono in pianura. Varii mulini, concerie, olio di noce in copia e canape. La chiesa parrocchiale di Pinasca è la più grande della valle di Perosa e delle vallee superiori. Ognuno dei suddetti quartieri hanno le loro scuole, e il maggior traffico si fa in quello del Dubbione. Allo schiudersi della primavera non pochi degli abitanti sogliono emigrare in Francia in cerca di lavoro per poi rimpatriare sul cominciare del verno.
Cenni storici e Uomini illustri. — Pinasca fu in addietro terra più ragguardevole, capoluogo per lungo tempo di vai Pinasca e Perosa, e diede i natali al giureconsulto G. B. Bertrand, professore di diritto civile ed autore di varie opere, alcune delle quali filosofiche.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 ivi, T. a Perosa Argentina.
Poraaretto (757 ab.). — Così detto dall'abbondanza di pomi, in gran parie selvatici, che produce; in territorio che dà vini solfurei, giace sull'ultima falda orientale del monte Ceresa, il quale costituisce l'estremità dell'alto contrafforte che divide il corso del Chisone da quello del suo affluente Germanasca. Gli abitanti sono in gran parte Valdesi, i quali vi hanno un bel tempio di moderna ed elegante costruzione, una scuola di lingua francese e latina, due istituti di beneficenza, la congregazione di carità e la borsa dei poveri valdesi. Un'umile ed antichissima chiesuola con presbiterio serve al culto dei pochi cattolici.
Cenni storici. — Fu sotto la giurisdizione dei Govean e dei Giliberti di San Martino. Appartenne poi alla città di Pinerolo, dalla quale passò ai Bianchi.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. a Perosa Argentina.
Villar Perosa (1250 ab.). — Sulla sinistra del Chisone, ha una chiesa parrocchiale terminata nel 1718, una delle più belle di vai Perosa che raffigura, in piccolo, la Real Basilica di Superga, ed un palazzo magnifico a cui va annesso un grandioso e ben disegnato giardino, ornato con diligenza e con lusso di viali fronzuti, di agrumi e giochi d'acqua. Vi ebbero giurisdizione feudale i Gamba della Perosa.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 a Pinasca, T. a Perosa Argentina.
Mandamento di PERRERO (comprende 11 Comuni, popol. 5615 ab.).
Perrero (552 ab.). — Sta nel centro della valle di Germanasca, delta valle di San Martino, od anche di Perrero, a 25 chilom. da Pinerolo. L'abitato consiste in una sola via che l'altra versa da un capo all'altro ; le case che la fiancheggiano sono assai povere e stanno da un lato a ridosso del monte dirupato, e, dall'altro, sulla sponda dello spumeggiante Germanasca. Ha una chiesa parrocchiale cattolica, perchè cattolica è la maggioranza degli abitanti, e un tempio valdese. Vi è una casa comunale moderna ornata di un portico e sulla piazza zampilla, da una fontana marmorea, acqua perenne dedotta dalla roccia detta del Chiaudano.
Cenni storici. — Nel medio evo era luogo fortificato. Fu nella valle di Perrero, nella località la Balziglia (fig. 165) del comune di Massello, che i Valdesi, nel 1689, dopo rientrati nelle loro valli provenienti dalla Svizzera ove si erano per tre anni rifugiati, dovettero resistere alle truppe del re di Francia. I perseguitati rimasero per qualche tempo nascosti nelle caverne della rupe dei Quattro Denti, finché si stabilirono nella valle di Luserna. I Francesi furono padroni di questa valle dal 1703 al 1708; quindi passò nuovamente a Casa Savoia. L'ebbero in feudo i Vibò di Prales, i Paoletti di Rodorelto, i Caissotti dì Verduno, i Verdina, e ultimi i conti Buffa. Sul principio del secolo XVlll stette a capo di una repubblica passeggiera.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T.