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Parte Prima — Alta Italia
Cenni storici. — Ebbe anticamente il nome di Pancherate, Pancarade ed altri. Nel 1165 apparteneva già ai Romagnano; passò quindi ai marchesi di Saluzzo ed ai Provana. L'ebbe, nel 1410, Ludovico principe d'Acaja, che dopo qualche anno lo diede a un suo figlio naturale. Alla morte dell'ultimo di questa famiglia, passò al duca di Savoia. Questi lo diè in feudo al signore di Racconigi; quindi passò a Gaspardo di Lullino ed ai marchesi di Priero. Nel 1486 fu saccheggiato dalle truppe del duca di Savoia, per una vendetta contro il feudatario che aveva invaso il Piemonte colle schiere del marchese di Saluzzo.
Uomini illustri. — Vi nacquero Ribotto Filippo, prefetto delle missioni del Piemonte, autore di opere ascetiche; il letterato Alessandro Pagnone, cappellano di S. M., e il filosofo Giovanni Bertini, membro dell'Accademia delle Scienze di Torino.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P2 ivi, T. a Vigorie e Str. tr. Torino-Saluzzo.
Lombriasco (1152 ab.). — Sta in pianura alla sinistra del Po, a chilom. 4.93 da Pancalieri. Due belle chiese: la parrocchiale d'ordine corinzio ad una sola navata restaurata nel 1714 e quella di Santa Croce d'ordine dorico. Il palazzo dei signori di Lombriasco era, nei mezzi tempi, il castello del luogo ed era cinto di fossi, di valide mura e di grande ampiezza. Quello del marchese di Preville ha annesso un parco grandioso, ricco d'alberi di varie specie e di molti arbusti e fiori esotici.
Cenni storici. — Fu già feudo dei Romagnano: Luchino Visconti l'occupò nel 1347. In questa canonica il 13 agosto 1316 stringevasi la lega fra Matteo Visconti signore di Milano e il principe Filippo d'Acaja, contro il re Roberto di Napoli. Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 ivi, T. a Casalgrasso e Str. tr. Torino-Saluzzo.
Osasio (1189 ab.). — Sta in pianura sulla sponda destra dell'Oitana, a sinistra del Po, a 6 chilom. da Pancalieri. È notabile il campanile della parrocchiale, di assai bella costruzione, eretto nel 1734. La piccola piazza va ornata di un viale di olmi. Congregazione di carità con reddito cospicuo.
Cenni storici. — Fu feudo dei Bolla, nobili astigiani, dai quali passò ai Provana; ma essendo stato distrutto, nel 1363, il castello del luogo, il suo territorio fu unito a quello di Pancalieri. Nel 1416 divenne feudo di Lodovico principe d'Acaja; passò poi, per via di donne, ai conti di Verrua da cui lo comprarono gli Amoretti, conti di Envie, che presero il titolo di marchesi.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P2 a Pancalieri, T. a Carignano.
Virle Piemonte (1658 ab.). — In pianura, traversalo dal rivo Ramata e a chilom. 3.69 da Pancalieri. Piazza ampia e regolare con portici e viali di olmi. La parrocchiale fu ricostruita sulle rovine dell'antica verso la metà del secolo scorso. I palazzi Romagnano e Piossasco hanno annesso ciascuno un bel giardino. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Federico Barbarossa, nel 1163, investivane i marchesi di Romagnano, i cui discendenti ne cedettero una parte al principe Filippo d'Acaja; questi ne fe' cessione a Giorgio Asinari nel 1307. Quindi il feudo passò ai Cocconato.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 ivi, T. a Airasca.
Mandamento di PEROSA ARGENTINA (comprende 5 Comuni, popol. 8740 ab.). — È montuoso e abbondante di pascoli, discretamente fertile e viene irrigato dal torrente Chisone e dal suo affluente Germanasca. La valle di Perosa comincia a Malanaggio, a 4 chilometri a ponente di Pinerolo, e finisce colla rupe detta Bec-Dauphin, quasi 2 chilometri al di là di Perosa Argentina, dove trovansi i confini tra la Francia e il regno d'Italia.
Perosa Argentina (2339 ab.). — Giace sulla falda di una collina in faccia allo sbocco della valle della Germanasca, la quale mette foce nel Chisone ad ovest sud-ovest dall'abitato. Le vie e le piazze vanno ornate di botteghe e caffè. La lavorazione del