Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
315
None (ab. 2809). — È la prima stazione ferroviaria del circondario di Pinerolo e da essa si accede, per un bel viale di platani, al paese in giacitura favorevole, in fertile pianura tra il Chisola e il rivo Essa, con antica chiesa parrocchiale a tre navate, ornata di bei dipinti del cavaliere Beaumont, e del Fea; altre chiese secondarie e cappelle, due piazze spaziose, dieci vie, oltre la provinciale che attraversa l'abitato.
Cenni storici. — Fu None antica giurisdizione dei conti di Piossasco e fu spesso, per la sua giacitura, devastato in tempi di guerra, principalmente dal Catinat nel 1690.
Uomini illustri. — Diede i natali al filosofo e matematico Matteo Gioacchino Gerruti, e al gesuita Giuseppe Antonio Cerruti, suo fratello, noto in Francia nel secolo scorso per varie opere pregiate sulla finanza e per essere stato segretario del famoso ministro Necker.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 T. e Str. ferr. Torino-Pinerolo.
Airasca (1964 ab.). — Da questa stazione, distante un chilometro dal capoluogo, diramansi le linee ferroviarie Airasca-Moretta-Gavallermaggiore, Moretta-Saluzzo e Pinerolo-Torre Pellice. Siede Airasca, con le sue quattro borgate, in bella, vasta ed ubertosa pianura, fertile di grano e ogni sorta cereali, sparsa di boschi cedui e di piante d'alto fusto e copiosa di cacciagione sì che apparteneva in addietro alla grande riserva delle regie caccio reali. Parrocchia antichissima di San Bartolomeo con rozze statue di cotto e castello antico dei conti Piossasco-Airasca. Bel viale di platani piantato nel 1830. E notevole per le sue acque freschissime e saluberrime, sorgenti in molti punti, in ispecial modo quelle emergenti con getto continuo, da cinque tubi, impiantati da pochi anni. Il paese è attraversato dalla via nazionale che passando pel colle di Sestrières mette in Francia.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 T. e Str. ferr. Torino-Torre Pellice.
Castagnole Piemonte (2195 ab.). — In pianura bagnato dall'Oltana e dall'Essa, con vie diritte, larghe e ben selciate, a chilometri 6.16 da None. Bestiame bovino che smerciasi nella non lontana Torino.
Cenni storici. — Fu posseduto nei tempi andati dai Piossasco, dai Provana e dai Porporati di Pinerolo.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 ivi, T. a Airasca.
Volvera (2256 ab.). — Sulla sponda sinistra del Chisola, in pianura perfetta e in territorio ferace di frumento, meliga, civaie e buon fieno per l'allevamento di numerosi bovini di cui si fa attivo commercio con Torino, Pinerolo e Moncalieri. Sulla piazza nel centro sorge la parrocchiale, costruita nel 1617 e riabbellita nel nostro secolo. Vi si veggono varie case civili ammodernate da non molto. Una Congregazione di carità soccorre gli ammalati bisognosi, ed un vasto cotonificio, fuori dell'abitato, dà lavoro a molti operai. Come None, anche Volvera ebbe a soffrire gravi danni nelle guerre degli anni 1690, 1799 e 1814.
Uomini illustri. — Nacque in Volvera, fra gli altri, Carlantonio Porporati, che visse sullo scorcio del passato e sul principio del secolo presente ed ebbe fama di grande incisore. ColL e]ett Torino IV (Pinerolo) _ Dioc. Torino __ P2 x
Mandamento di PANCALIERI (comprende 4 Comuni, popol. 6769 ab.). — In pianura perfetta, bagnata dal Po, dal Pellice, che vi si scarica, e dal rivo Angiale; è ferace di grano e meliga; possiede vivai di piante fruttifere e ornamentali; fieno e canapa rinomati. Dall'Angiale fu derivato un canale detto Bealera di Savoia, per l'irrigazione dei prati. Nel territorio furono rinvenute monete coll'effigie di Diocleziano, Gallieno, Aureliano, Antonino e Valeriano; nonché armature antiche.
Pancalieri (2770 ab.). — Chiesa parrocchiale di antica costruzione. A mezzodì ; sorgeva un forte castello che fu incendiato dai Francesi nel 1630. Ospedale.