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Parte Prima — Alta Italia
una selva d'abeti che lo rivestiva per lasciar libero lo sguardo dei forti di Fenestrelle, va ora soggetto a frequenti e disastrose valanghe che, scaricandosi lungo il nudo pendìo, rovinano sui sottostanti villaggi.
Cenni storici. — Nel 1558 Francesco I re di Francia dormì nel quartiere della frazione di Villeclause e lo esentò dalle contribuzioni.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 T. a Fenestrelle.
Pragelato (2008 ab.). — Così detto perchè i prati vi sono coperti di ghiaccio per oltre la metà dell'anno, a 1524 m. dal livello del mare. Gli abitanti sono distribuiti in 18 frazioni bagnate dal Chisone e da 6 rivi suoi confluenti. I numerosi alveari che veggonsi nei pressi delle case, in mezzo agli orticelli, giardini, alle praterie olezzanti rammentano come il miele di Pragelato sia in gran fama pel suo profumo squisito e pel suo bel color d'ambra, di che grande è lo smercio che se ne fa, a Torino principalmente, e grande il guadagno che ne ritraggono quegli alpigiani. I quali fanne anche commercio di avena, fieno, pecore, montoni, vitelli, lana, di cui tessono anche panni bianchi.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 T. a Fenestrelle.
Roure (3360 ab.). — Nella valle del Chisone a sinistra di esso in nientemeno che 26 borgate. Il capoluogo sta a 27 chilometri da Pinerolo. Gli abitanti del Comune, per la scarsezza dei raccolti e dei pascoli, cercano lavoro in Pinerolo e altri luoghi del Piemonte e tessono, coi telai propri, una cospicua quantità di tela. L'abitato della frazione di Villar etto siede sopra un dorso che domina lo sbocco di una comba alla cui sommità stanno i laghetti solitari di Malanotte e dell'Orsiera, sopra i quali ergonsi scabre ed ardite le alte punte di questo nome. Altre frazioni sono sparse sulle alture a nord-ovest della valle del Chisone. I colli della Boussa (2017 m.) e Clapier (2472 m.) abbondano d'alberi di varie sorta e nella regione La Roussa, in vetta a un monte trovasi steatite bianca (talco scaglioso) che si polverizza e si spedisce, come anche amianto morbido di un bel bianco rilucente.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 T. a Fenestrelle.
Usseaux (1228 ab.). — In 4 vallate nella valle di Pragelato, a 35 chilom. da Pinerolo, e 2.93 da Fenestrelle, è circondato da montagne altissime, fra cui primeggiane l'Albergian, il Corbières e il collo dell'Assietta, ricchi di pascoli e di larici e contenenti cave di carbon fossile. Di là del Chisone, sull'ingresso del vallone profondo di Laux, a sommo del quale scliiudesi il passo dell'Albergian, incontrasi il gruppo di casolari di Laux, una delle vallate o frazioni d'Usseaux; e ad ovest, lungo le falde del contrafforte dell'Albergian, stendesi un pianoro verdeggiante di praterie e campicelli, in mezzo ai quali annidasi il laghetto delizioso di Laux di una circonferenza di 2000 m. su 100 di larghezza e 120 di lunghezza. Tre altri laghetti stanno in cima all'Albergian.
Cenni storici. — Usseaux è mentovato da Cesare (B. (?., 1, 10) come l'ultimo luogo della Gallia Cisalpina (citerioris provinciae extremum) donde dovette aprirsi coll'armi una via fra le tribù indipendenti che occupavano i valichi delle Alpi. Ai tempi di Strabone Ocelum era la città di frontiera del regno di Cozio verso la provincia della Gallia Cisalpina e di là una strada molto frequentata conduceva sul valico del Monginevro per Scingomagus (Cesana), Brigantium (Brian^on), ed Ebro-dunum (Embrun) nel territorio dei Voconzii. D'Anville (Notice de la Ganle, p.500) ha dimostrato chiaramente che Ocelum era Usseaux e non, come supposero scrittori precedenti, Oulx nel circondario di Susa.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 T. a Fenestrelle.
Mandamento di LUSERNA SAN GIOVANNI (comprende 4 Comuni, popol. 8207 ab.). — La valle di Luserna, allo sbocco della quale trovasi il capoluogo, comincia alle