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Parte Prima — Alta Italia
che dallo stesso luogo s'intitolavano. Nel 1242 fu donato dall'imperatore Federico II al conte Tomaso di Savoia. Gli Astigiani, vantando diritti su questo luogo, attaccarono, nel 1257, il conte, lo sconfissero e lo fecero prigioniero. Fattasi la pace, rinunziarono ai pretesi diritti. La comunanza di nome tra il borgo di Cavour e il conte Camillo Benso di Cavour deriva da ciò, che, sotto Carlo Emanuele III, lo ebbero, con titolo di marchesato, i Benci o Bensi di Chieri e signori di Santena nella persona di Michele Antonio, luogotenente generale e cavaliere dell'Annunziata nel 1771. Nei dintorni di Cavour giace l'antica e ricca abbazia dei monaci Benedettini di Santa Maria, fondata nel 1010.
Uomini illustri. — Nacque in Cavour la celebre Beatrice di Savoia e di Cavour, che tanto s'illustrò nella difesa di Cuneo assediata, nel 1557, dai Francesi sotto il Brissac; e Francesco Toggia, autore di molte opere di veterinaria, morto nel 1825.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino e Saluzzo — P2 T.
Bibiana (3293 ab.). — In territorio piano e produttivo di cereali, vino e bozzoli, alle radici di un poggio boscoso, quasi a guardia sulla destra dell'ingresso della valle. Vi si accede dalla stazione traversando il Pellice sopra un bel ponte in pietra di tre archi e lungo 110 m. Bello il palazzo che la marchesa Lucerna di Rorà fece edificare sulle rovine di un convento surto su quelle dell'antico castello di Castelfìori, da cui lo sguardo spazia sulla pianura e tutta scopre la città di Pinerolo addossata alle alte radici del monte che levasi a grado a grado sulla vai Lemina e del Noce sino alla scoscesa vetta del monte Freidour ed alle guglie frastagliate dei Tre Denti. In una camera del suddetto convento un'iscrizione narrava che Vittorio Amedeo II fece primamente in Bibiana il voto di erigere il santuario di Soperga. Alla distanza di 750 ni., nella regione detta il Vereu, scaturiva, alle radici del poggio Montersino, un'acqua ferruginosa detta Fontana della sanità, la quale incominciò ad essere adoperata per bagni medicinali nel 1736, e pel giovamento singolare che ne ritrassero il re Carlo Emanuele III e le reali principesse sue figlie vi fu costruito, prima un baraccone, indi un casotto con due vasche marmoree, il quale fu però diroccato durante le guerre, coprendo sotto le rovine la sorgente, la quale scorre ora scarsa nel fossato lungo la strada.
Cenni storici. — Vi ebbero giurisdizione le famiglie Albertenghi, Opezzi, Ferreri e Porporati. Coll> elelt. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo è Saluzzo — P2 T.
Campiglione (1031 ab.). — È situato sulla sponda destra del Pellice presso la strada di Fenile che va a Pinerolo. Vi si veggono due antichi palazzi; congregazioni di carità. Era munito un tempo di un castello che fu posseduto dai Rovenghi-Luserna signori del villaggio. Copiosi e buoni vini che si smerciano nelle vicine città di Pinerolo e Saluzzo.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 a Cavour, T. e Str. ferr. Bricherasio-Barge.
Fenile (396 ab.). — Sta sulla destra del Pellice, con un bel ponte in pietra dell'architetto Perini. È celebre pei suoi vini da pasto.
Cenni storici. — Anticamente chiamavasi ad Fines. Fu sottoposto per molto tempo al vescovo di Torino sotto del quale vi divenne consignore, nel secolo XIV, un Leone della Riva. Al principio del XVII secolo cadde in dominio dei Ressani di Saluzzo con titolo di contea. Fu anche baronia di un Geneis di Bardonecchia.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P3 a Bibiana, T. a Campiglione.
Mandamento di CUMIANA (comprende 3 Comuni, popol. 8054 ab.). — Questo territorio ha una straordinaria ricchezza di acque, non però tutte rese utili all'irrigazione ed alle industrie come ne sarebbe il caso. Fra i rivi che lo percorrono si notano il Chisola e il Rumiano. In altri tempi una derivazione del Chisola bagnava un tratto di suolo, coltivato a riso, nella posizione verso greco. Ora i terreni umidi