Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
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accoglie le ossa dei prodi e miseri difensori della Rocca, fatti passare, nel 1690, a fil di spada dal maresciallo Catinat. Salendo il sentiero, che conduce in giravolte al sommo della Rocca, veggonsi ancora tratti di mura con feritoie e altre vestigia di antiche fortificazioni, le quali vanno però scomparendo di giorno in giorno sotto la marra pacifica del coltivatore. Giunto che sia in vetta, lo sguardo meravigliato del tourista
Fig^ 101. — Rocca di Cavour (da fotografìa Santini).
abbraccia ognintorno il Piemonte, dal monte Rosa al monte Viso, e vario e lo spettacolo della pianura sconfinata e degli erti monti. Alle falde della Rocca, sulla sponda destra del Pollice, giace, in bassa pianura, Cavour, a 12 chilometri da Pinerolo con buoni fabbricati che gli dànno aspetto di piccola città. Apresi nel centro un'ampia piazza quadrata fiancheggiata da palazzi e da belle case, dalla quale diramansi cinque vie i regolari e parallele che intersecano il borgo da levante a ponente. Sulla piazza della chiesa parrocchiale ammirasi una bella fontana, costruita nel 1838, con epigrafe dell'illustre latinista Boucheron, la cui ampia vasca di pietra di un solo pezzo poggia sopra otto zampe di leone. Un'altra piazza, detta della Fiera, trovasi quasi all'estremità occidentale dell'abitato; è ombrata all'ingiro da alti olmi sotto i quali è il passeggio pubblico estivo. La casa comunale va ornata di una bella loggia.
Cavour ha un ospedale, ed è degna di menzione la parrocchia di recente ampliata. Vi prosperano varie industrie, fra le altre, la filatura della seta, la tessitura delle ' tele e parecchie concerie. Commercio di grani, bovini, maiali, pollame, canapa, castagne, tele, panni, ecc.
Cenni storici. — Fu devastato al tempo delle invasioni barbariche, indi totalmente distrutto. Risorto, appartenne al contado torinese e fu soggetto ai marchesi di Susa,
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