Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
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Cenni storici. — Fu Bricherasio città benemerita ed è memorabile l'assedio che sostenne, nel 1594, per 38 giorni quando il duca Carlo Emanuele I volle sloggiarne i Francesi. Le opere fortificatorie furono distrutte nel 1630 dopo che le truppe piemontesi si furono impadronite degli spalti del castello e dello stesso castello; ed ora più non rimangono che pochi ruderi in testimonianza di questo propugnacolo importante. Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P3 T. e Str. ferr. Torino-Pinerolo-Torre Pellice.
Garzigliana (876 ab.). — Villaggio sul rivo Ghiamogna in vicinanza del Chisone, e in pianura, possiede un istituto di beneficenza e una filanda inattiva. Sopra una rupe vicina, ruderi del castello di Montebruno o Mombrune, intorno al quale stava anticamente l'abitato di Garzigliana portato via dal Pellice in una grossa piena.
Cenni storici. — A Montebruno fu sconfitto, nel 1255, Tommaso II di Savoia dagli Astigiani, che lo fecero prigioniero dopo fiera lotta.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 a Osasco, T. a Pinerolo.
Osasco (854 ab.). — Sta in pianura a destra del Chisone. Nuova parrocchiale dell'architetto Ceroni. Antico castello feudale appartenente all'illustre famiglia Cacherano. Filande, ferriere, telai.
Cenni storici. — Osasco è d'origine celtica ed ebbe nei tempi andati maggiore importanza come quello che aveva buone fortificazioni, era cinto di valide mura e di un doppio fosso ed aveva torri elevale di cui veggonsi ancor le vestigia. Nel medio evo appartenne al principe d'Acaja, che ne diede l'investitura, con titolo comitale, ad un Bruno o Brunoni Cacherano, che fu lo stipite dei conti d'Osasco.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Torino — P2 ivi, T. a Pinerolo.
Mandamento di BURIASCO (comprende 5 Comuni, popol. 7476 ab.). —¦ Territorio ferace d'ogni prodotto, pascoli abbondanti, granaglie, fieno, gelsi, buoni vini. E bagnato dal torrente Lemina, che precipita dalla sommità della valle di San Pietro e va a gittarsi nel Po poco lungi da Carignano.
Buriasco (1838 ab.). — Sta in pianura presso la sponda sinistra del Lemina a 7 chilometri da Pinerolo. Due piazze spaziose e parecchie case eleganti con giardini, alcune delle quali servono anche di villeggiatura autunnale alle famiglie agiate. Antico castello che doveva esser munito di mura dacché vi si rinvengono avanzi di fortificazioni. Sericoltura e grande filanda. La strada provinciale di Pinerolo-Poirino, ora in costruzione (1890) passerà nel concentrico di Buriasco.
Cenni storici. — Sottoi marchesi di Susa ne furono signori i Gigli, dei quali si hanno memorie sino dal secolo XII. Fu quindi in possesso, col titolo di contea, dei nobili conti Ferrerò di Buriasco e quindi dei Mombello di Frossasco. Il 10 maggio 1595 fu saccheggiato dal Lesdighières mentre tornava a Frossasco adirato per non aver potuto costringere Carlo Emanuele I a togliere l'assedio di Cavour.
Coli, elett. Torino IV (Pinerolo) — Dioc. Pinerolo — P2 ivi, T. a Pinerolo.
Frossasco (1690 ab.). — Giace alle falde del Tre Denti che lo separa al nord da Cumiana, da cui dista 8 chilometri circa; a ponente da Cantalupa e Roletto, distante 3 chilometri, e a 8 chilometri da Pinerolo; all'apertura della valle del rio Noce che scorre a mezzanotte dell'abitato, proveniente dai vicini monti. Non si conosce l'epoca della sua fondazione. Negli Archivi comunali si trovano documenti del 1600; da ricerche fa.tte nell'Archivio di Torino se ne rinvennero alcuni del 900. L'abitato conserva ancora i ruderi delle mura che lo cingevano in un tempo, nonché delle quattro porte per cui si entra, e le traccie dell'antico castello rovinato da una rivoluzione popolare. Le due vie principali s'incrociano sulla piazza reale, dalla quale niuno può entrare senza essere veduto. Ha due borgate: Baissa e Bisognette. La parrocchia trovasi fuori dell'abitato.
79 — fjH Patria, voi. I.
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