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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
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   cella segreta. Gli fu rifiutato penna, carta e inchiostro. Solo nel 1679 gli fu concesso di abbracciare la moglie e la figlia nella sua stessa prigione. Egli morì nel 1680. Ove torreggiava sulla città il terribile forte, abbelliscono il colle le villette Greund e Rolfo.
   Gli anni appresso LuigiXIV e i suoi ministri diedero opera a rafforzare e ampliare le fortificazioni di Pinerolo, ad istituirvi una scuola militare ed a fondarvi un collegio di Gesuiti. Alla discesa del maresciallo Catinat — che, per l'accamparvi delle sue truppe, diede il suo nome, che serba tuttodì, al prato che allargasi presso Fenestrelle — e più propriamente, il settembre del 1693, Pinerolo fu assalita e bombardata con danni gravissimi da Vittorio Amedeo, al quale Luigi XIV fu finalmente costretto a cedere, non solo la città, ma anche il forte di Santa Brigida e la valle strategica di Perosa ; prima dello sgombro però i Francesi demolirono intieramente tutte le fortificazioni. I trattati d'Utrecht e di Rastadt confermarono poi questa cessione.
   Uomini illustri. — Nella giurisprudenza, nella medicina, nei fasti della Chiesa e nell'armi principalmente trassero i natali in Pinerolo molti uomini illustri. Fra i giureconsulti basterà ricordare Gian Francesco Porporato, gran cancelliere del regno (1544). Fra i cultori dell'arte medica stanno in cima Sebastiano Giraudi, governatore del Collegio delle Provincie e promotore ardentissimo del magnetismo (1799); Michele Runiva, introduttore principale della
   Fig. 159. — Finestre del 2° piano della Casa del Senato.
   Finestre del 1° piano della Casa del Senato.