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Parte Prima — Alta Italia
Fig. 157. — Teatro di Pinerolo.
Fig. 158. — Casa del Senato in Pinerolo (da disegno originale).
nato dai tribunali all'esilio; Luigi XIV, eh condurre a Pinerolo coll'intenzione di non nell'antica cittadella, di cui appena rimari
delle porte principali d'Italia di cui agognava il possesso, procurò cattivarsi i Pinerolesi, prosciogliendoli da varie gabelle, segnatamente da quella sui lani-ficii, che formavano il loro commercio principale.
Ma nel 1574 Emanuele Filiberto (che mons. Bernardi nella sua Storia di Pinerolo afferma concepito a Pinerolo da Beatrice di Portogallo, moglie di Carlo VII) otteneva da Enrico III di Valois la restituzione di Pinerolo e di altre piazze forti occupate dai Francesi di qua delle Alpi. Se non che il Richelieu, fattosi di cardinale condottiero d'eserciti, e postosi a capo di 40,000 uomini e di capitani espertissimi, strinse d'assedio Pinerolo ed ebbe in pochi dì città e fortezza, di cui accrebbe le fortificazioni per assicurarsene il possesso come porta d'Italia e freno, nello stesso tempo, ai principi Sabaudi. I Pinerolesi furono vittime d'ogni sorta di prepotenze e angherie: e fu loro imposta, fra le altre cose, la lingua francese in tutti gli atti ufficiali e pubblici, non che nelle scuole e persino nelle chiese. Pinerolo divenne prigione di Stato, in cui furono rinchiusi il personaggio misterioso noto cól nome dì Maschera di ferro, Fouquet e Lauzun. Il primo vittima (anonima) della politica, i due altri per avere osato opporsi al gran re di Francia. Fouquet era stato condan-lo odiava, gli aggravò la pena, facendolo più dargli la libertà. Fouquet fu rinchiuso 3 traccia, il 10 gennaio 1665, e tenuto in