Mandamenti e Comuni del Circondario di Pinerolo
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A motivo delle persecuzioni, non vi potè essere per molto tempo regolare mini-sterio; ma, dopo il Sinodo del 1839, i predicatori sono obbligati a far gli studi accademici, sono eletti dalle comunità e confermati dal Sinodo. Il quale, composto di ecclesiastici e di laici, si raduna alternamente ogni anno a Torre Pellice, e dal 1889 nella nuova Casa Valdese. Nel dogma i Valdesi si sono accostati, sin dal 1532, al tipo riformato (1).
MANDAMENTI E COMUNI DEL CIRCONDARIO DI PINEROLO
appartenenti al distretto militare di pinerolo
Mandamento di PINEROLO (comprende 4 Comuni, popolazione residente, censita al 31 dicembre 1881, 21,720 ab.). — Territorio con parecchi monti e colli, bagnato dal Chisone e dal Lemina e dai due canali, l'antichissimo di Mojrano, e la Bealera del Re. Squisito vino Pinot, sericoltura, bestiame in abbondanza sui macelli di Torino, Genova, Milano, ecc.
Pinerolo (17,492 ab.). — La città di Pinerolo siede a 377 m. dal livello del mare, a 38 chilometri da Torino, alle falde dell'ultima amenissima pendice del contrafforte alpino, allo sbocco delle valli del Chisone e del Lemina, in clima relativamente assai mite tanto nel verno come nell'estate, per cui le venne dato il nomignolo di Nizza del Piemonte. Quantunque di costruzione irregolare, essa va da alcuni anni abbellendosi ed ampliandosi, segnatamente nel piano che stendesi fra est e sud, e comoda ed ordinata è quella parte che addimandasi dei Portici Nuovi.
La cattedrale di San Donato già venne in gran parte restaurata in base al progetto dell' ing. conte Mella, modificato dall'ing. Pulciano, giusta le esigenze della primitiva architettura. Sono terminati gli affreschi dell'abside, e si stanno compiendo quelli delle navate e delle colonne per opera dei valenti pittori Vacca e Rollino, con dipinti in cotto sui vetri dei pittori Sereno e Guglielmi. La nuova facciata (fig. 151), con affreschi degli anzidetti pittori, è fatta segno d'ammirazione per gl'intelligenti. Il ristauro della cattedrale ha dato motivo alla demolizione di vecchie case che la chiudevano a nord, ed alla costruzione di una elegante piazzetta.
Fra le altre chiese ricorderemo particolarmente la parrocchiale di San Maurizio in cima alla città, a cinque navate e con campanile fra il gotico e il romanico, che viene ora ristaurata internamente ed ornamentata dal prof. Gabriele Ferrerò, della R. Accademia Albertina (fig. 152). In essa ammiransi i freschi dei fratelli Pozzi, la ì Nascita della Vergine del Beaumont, un'altra tela del Petrini ed un fresco del 500. Va pure ricordata la bella facciata in marmo della cappella votiva della Madonna delle Grazie (fig. 153), eretta sopratutto per iniziativa e cura del letterato abate Jacopo [ Bernardi, trivigiano, che dimorò per tanto tempo in Pinerolo, su disegno e costruttura ¦ architettonica del signor Barrera, ingegnere di Valsolda. Dal poggio su cui sorge questa cappella magnifica è la veduta di cui si gode, potendo lo sguardo spaziare
(1) Delle molte pubblicazioni intorno ai Valdesi, le più recenti sono le seguenti: Tocco, L'eresia jnel medio-ero (Firenze, 1884); Montet, Histoire Uttéraìre des Vaudois du Piémont (Parigi, 1885); ; Keller, Die Waldenser und die deutschen Bibelìlbersetzungen (Lipsia, 1889); E. Comba, Histoire des Vaudois de l'Italie depuis les origines jusqu'à nos jours (voi. I, Avant la Riforme; voi. II, Après la Riforme); Société