Circondario di Pinerolo
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Idrografia. — Le valli principali sono quelle del Pellice, del Chisone e della Germanasca, le quali pigliano, secondo i varii siti, i nomi della Tronchea, di Prage-lato, di Fenestrelle, della Perosa, di Luserna, d'Angrogna, di San Martino. I Valdesi, di cui diremo più innanzi, abitano 27 villaggi in codeste valli.
Delle suddette tre valli principali e dei tre fiumi che le irrigano dando lor nome, gioverà porgere qui alcuni brevi cenni.
La valle primaria del Pellice, o di Lucerna o Luserna, incomincia alle falde del monte Granerò e sbocca nelle pianure poco lungi dal borgo di Luserna con una estensione di 25 chilometri. È in generale assai spaziosa, co'fianchi in dolce pendìo; e il sito di Mirabouch, sopra Bobbio, ove scorgonsi le rovine del forte, è il più angusto e dirupato di tutta la valle. La quale confina a nord con quella di San Martino e della Perosa; a ovest, con la cresta alpina formata dai confini colla Francia dal colle del Monviso alla Gran Guglia ; a sud, con la valle del Po ; e va spiegandosi ad est nella pianura del Piemonte fra i comuni di Bibiana e Bricherasio. La valle di Luserna è assai bene coltivata; vi prosperano i cereali, i legumi, le patate, i gelsi, le piante fruttifere e cedue, e, nei luoghi più elevati, i castagni. Abbonda anche di selvaggina, di miniere di varii metalli e di cave di marmo. Gli abitanti, come quelli delle valli circonvicine, parlano francese e sono la più parte Valdesi, posciachè delle 16 parrocchie valdesi 6 trovansi nella valle di Luserna.
Gorre in codesta valle il Pellice (Pellex), che piglia origine dal laghetto d'Adret de Lans presso il colle di Chivaleret, e gittasi, dopo un corso di 55 chilometri, in Po presso il villaggio di Faule, dopo aver raccolto i rivi di Valguicciarda, della Luserna d'Angrogna e il Chisone presso Garzigliana. Il Pellice riceve ancora a destra la Lioussa e a sinistra il Cruel e il Subiesco, che scendono dalle roccie di vai d'Angrogna; ed oltre la sua suddetta sorgente dal lago di Chivaleret, attinge ancora altre acque dalle valli di Pras {Peas) e di Crausena. Il Pellice si dirige a nord dalla sorgente sino ai ruderi del forte di Mirabouch e piega quindi ad est sino al suo sbocco nel Po. Non trascina legnami che nelle piene, e nelle acque basse è guadabile in moltissimi luoghi.
La valle secondaria del Chisone'(Cluso o Clusium) piglia ancora altri nomi: valle , della Tronchea (vallon de la Tronchée) dalle sorgenti del Chisone ai ghiacciai di , Barrufreid sino alla foce del Ghisonetto; valle di Pragelato, da questo confluente sino - a Fenestrelle; valle di Fenestrelle o della Perosa, dal primo di questi luoghi sino a Pinerolo ove spiegasi poi in una pianura. Confina a libeccio, a ponente e a tramon-, lana con le montagne che la separano dalla valle della Dora; a greco, col contrafforte che la divide dalla valle del Sangone; a levante e mezzodì, con le montagne che la , separano dalla valle di San Martino; e a scirocco, con quelle che la separano da vai d'Angrogna.
La vai Tronchea ha un'estensione in lunghezza di circa 12 chilometri; quella di Pragelato si dilata per 15 e quella di Fenestrelle e della Perosa per 20, di che puossi , assegnare a tutta la vai Chisone, dalle fonti del Chisone a Pinerolo, una lunghezza in arco di circa 50 chilometri. La vai Tronchea comunica con quella della Dora (valle idi Sauze-Cesanne) per varii valichi, principalissimo dei quali è il colle di Sestrières a m. 2021, detto dai Romani Porta o Petra Sistraria, praticabile per tutto l'anno e considerato a que' tempi come l'estremità d'Italia da quella parte. Era molto fre-i quentato e riputavasi la via più breve per entrare nelle Gallie. Il borgo di Fenestrelle