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Parte Prima — Alta Italia
suole attribuire, per la sua bellezza, a Raffaello. Sull'altura soprastante antico castello in rovine. Congregazione di carità. Alto forno per la fondita del ferro, officine, molini, torchi da olio, tintorie e vini prelibati.
Cenni storici. — Vistrorio è nome unico in Italia, e pare lo prendesse nel secolo XIV. Chiamavasi in prima Vico Inferiore, come rilevasi da antiche memorie. Credesi di fondazione antichissima, e vi ebbero signoria i San Martino.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T.
Alice Superiore (1160 ab.). — Sulla pendice meridionale di un colle che divide la valle di Cly da quella di Brosso, e a 50 m. a destra dal pittoresco lago omonimo, con la torbiera che occupa parte del lago primitivo. Per agevolare lo scolo dell'acqua della torbiera fu aperto un tunnel di 150 metri sotto un colle fra Alice e Gauna. In questi banchi torbiferi furono rinvenuti oggetti dell'antichità più remota, i quali attestano che questa regione era abitata dagli uomini primitivi. Il paese è ben situato e nel centro s'innalza la casa comunale, che contiene anche le scuole. Nella chiesa dei SS. Fabiano e Sebastiano ammirasi un fresco della Vergine con la data del 1420. Cave di calce con molta esportazione. Fu feudo dei San Martino di Arundello. Coli, elelt. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Vistrorio, T. ad Ivrea.
Gauna (250 ab.). — Paesello nella valle di C.hy, a 2.81 chilom. da Vistrorio, bagnato dal Chiusella e dal Rivo delle Secchie. Trote squisite nel torrente.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Vistrorio, T. ad Ivrea.
Issiglio (997 ab.). — Abitato rustico fiancheggiato da orti, sta nel bacino inferiore della valle di Cly, appiè di una collina presso il confluente del Chiusella e del Savenca. Davanti una piazzetta sorge la parrocchiale di non antica costruzione, perchè Issiglio fu staccato dalla parrocchia di Vidracco solo nel 1695. In una cappella in rovina si trovò, scavando nel 1832, un piccolo altare con frammenti di pitture su macigni ; vuoisi fosse un antico tempio pagano della dea Igea od Isis. Calce semi-idraulica. L'ebbe in feudo la mensa vescovile d'Ivrea.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Vistrorio, T. ad Ivrea.
Lugnacco (637 ab.). — Villaggio antichissimo d'origine celtica, come attesta il suo nome. Intorno alla chiesa (già tempio dedicato alla Luna) si scavarono urne cinerarie dei tempi romani, e sulle pareti della chiesa scorgonsi pitture mitologiche. In mezzo alla facciata sorge un campanile aguzzo. *
Cenni storici. — Esisteva già al tempo dei Romani, fu feudo dei conti di San Martino, al paro dell'intiera valle, e prese parte alle vicende del tucliinagio, come dimostrano le rovine dell'antico castello distrutto dai Tuchini.
Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Vistrorio, T. ad Ivrea.
Pecco (514 ab.). — Sorge sull'erta cima del colle d'Arundello, a 2.75 chilom. da Vistrorio. La parrocchiale, a tre navate, sta nel punto più alto del villaggio, donde si gode di un vasto panorama delle Alpi Pennine, Graie, Cozie e Marittime. Rovine dell'antichissimo Castello tVArundello dei San Martino, distrutto nella guerra del tucliinagio, ossia rivolta dei popolani contro i nobili, di cui recheremo qui alcuni
Cenni storici. — I conti di Valperga e di San Martino, signori del Canavese, inimicatisi per ragioni di possesso, da gran tempo aspettavano impazienti l'occasione per moversi guerra, quando, nel secolo XIII, avendo i primi inalberata la bandiera ghibellina e i secondi la guelfa, fu il segnale della lotta, e corsero alle armi. Fu una guerra di rappresaglia brutale, che i conti di Savoia ed altri principi furono impotenti a soffocare. Il Canavese fu messo a ferro e a sangue, la plebe così angariata ed oppressa, che si finì per stringere una lega, detta Tucliinagio, tra i popolani delle valli dell'Orco, del Soana e del Chiusella, affine di scuotere il