Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
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Mandamento di STRAMBINO (comprende 6 Comuni, popol. 14,033 ab.). — Questo mandamento confina a levante colla Dora, a mezzodì col lago di Candia e coi territori di Caluso e San Giorgio Canavese, a nord con quello d'Ivrea, e a ponente con quello di Agliè. Il territorio di Strambino stendesi in piano e in colle e viene lambito dalla Dora Baltea. Il suolo è notevolmente fertile e abbondante d'acqua potabile; aria salubre.
Strambino (4831 ab.). — Parte in pianura e parte in collina, a 9 chilometri da Ivrea, è un grosso borgo di ameno soggiorno. Le basse colline dei dintorni sono sparse di ville, fra le quali spiccano quelle che sorgono sul poggio dominante, ove rimangono torri ed avanzi delle mura di un antico castello dei San Martino. Nella parte ammodernata si conservano sale con pregevoli dipinti, che sono un bel saggio dell'arte medioevale. Larghe le vie principali, che dividono in modo comodo e regolare la terra, e le fiancheggiano modeste ma pulite abitazioni. La parrocchiale, edificata dal 1764 al 1780 sul disegno del celebre architetto Rana, è una stupenda opera d'arte per grandiosità di concetto e purezza di forma ; è di forma elittica e di stile barocco (flgg. 149 e 150). 11 palazzo comunale, costruito nel 1820, racchiude un ampio salone dipinto dal Cattaneo. Ospedale, Congregazione di carità'e Asilo infantile.
Cenni storici. — Fu soggetto ai conti del Canavese, e quando si divisero nei tre rami, passò ai San Martino. Vi ebbe una parte di giurisdizione il ramo di Valperga, e allorché questi si dichiararono ghibellini, e guelfi i San Martino, aspre lotte civili desolarono il Canavese. Nel 1361 Strambino fu assediato dal marchese di Monferrato ; 400 partigiani dei San Martino resistevano eroicamente ; alfine, quando il marchese di Monferrato, inasprito per la difesa ostinata, riuscì ad impadronirsi del luogo, ordinò orrendo saccheggio e sanguinosi eccidi. Quindi, in virtù del trattato di Cherasco, Strambino passò a casa Savoia.
Uomini illustri. — Di Strambino è il canonico Antonio Bonino, metereologo, autore di varie macchine premiate alle Esposizioni di Torino e di Anversa.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T. e Str. ferr. Torino-Ivrea.
Mercenasco (2364 ab.). — Grossa terra in luogo montuoso, a chilom. 3.28 da Strambino, sulla strada che va da Ivrea a Chivasso. Vi ha di osservabile la parrocchiale di Santa Maria Maddalena, di antica ed elegante costruzione. Dell'antico castello non rimangono che pochi avanzi.
Cenni storici. — Vuoisi d'origine celtica, fece parte dell'antico contado epore-; diense, e fu posseduto dapprima dai marchesi d'Ivrea e poi dai vescovi di quella città. Pervenne quindi ai conti di Valperga, ma solo per una parte, essendo l'altra parte passata sotto la giurisdizione dei conti di Mazzè. Nella pace di Cherasco venne in potere di casa Savoia, che lo infeudò ai Graneri di Lanzo.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Strambino e Str. ferr. Torino-Ivrea.
Perosa Canavese (827 ab.). — Sta sulle falde occidentali dei colli di San Martino 1 Canavese, a 4.80 chilom. da Strambino, bagnato a notte e sull'estremità del territorio verso Pavone Canavese dal torrente Chiusella. Aveva un antico castello, già dipendente dai San Martino: ne rimangono alcuni avanzi, fra cui una torre ed una porta . munita già di un ponte levatoio. Fu eretto in feudo a favore dei San Martino di Quart.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Strambino.
: Romano Canavese (2397 ab.). — Giace sulle falde di due amene collinette, bagnato dal Chiusella. La parrocchiale dei SS. Pietro e Solutore, terminata nel 1842, è di un disegno semplice insieme ed elegante, con dipinti dell'Hayez e del Moia ; costò al comune non meno di 250,000 lire. Del castello, già del vescovo d'Ivrea e fon-idato, dicesi, da un cavaliere romano contemporaneamente al ponte d'Ivrea sulla
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