Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
283
scrittore, pubblicista di grido, nato nel 1827, morto nelle acque di Lissa, combattendo per la patria, sulla nave Italia, che si affondò per l'urto ricevuto dalla nave nemica (3 luglio 1866); il celebre giureconsulto Matteo Pescatore, senatore del regno; Grisostomo Giavello, P. domenicano, prof. all'Università di Bologna e alla Sapienza di Roma, morto a Piacenza nel 1538, autore di molte opere e fra le altre del Platone Cristiano; l'epigrafista Belloc, e l'ingegnere navale Carlo Vigna.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T.
Ciconio (578 ab.). — Comunello in pianura, a destra del torrente Malogna, a chilorn. 4.70 da San Giorgio, pervenne alla casa di Savoia per la pace di Cherasco (1631), dopo di essere stato sotto la signoria dei vescovi d'Ivrea, dei marchesi di Monferrato e dei conti di Biandrate.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a San Giorgio Canav., T. a Rivarolo Canav.
Cuceglio (1144 ab.). — Siede in colle, a chilom. 3.65 da San Giorgio, con due chiese: la parrocchiale, molto antica, ed un'altra edificata su disegno elegante e ricca di bei dipinti e di stucchi. Notevoli i ruderi di antica rocca, e un tempietto pittoresco sopra un'altura.
Cenni storici. — Appartenne agli antichi marchesi d'Ivrea, che nel 1019 lo donarono all'abbadia di San Benigno. Passò ai vescovi d'Ivrea, indi ai marchesi di Monferrato, ai Palaino degli Avogadri, ai Biandrate, e finalmente, per la pace di Cherasco, a casa Savoia.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a San Giorgio Canav., T. a Rivarolo Canav.
Lusigliè (903 ab.). — Sta in pianura, sulla sinistra dell'Orco, con parrocchiale di una sola navata di recente costruzione, e una Congregazione di carità. L'antico e forte castello fu raso al suolo sul principio del secolo.
Cenni storici. — Venuto in potere di casa Savoia nel 1663, fu dapprima possesso dell'abbazia fruttuariense di San Benigno; quindi dei vescovi d'Ivrea, uno dei quali lo donava, con San Giorgio, ai marchesi di Monferrato. I conti di Riandrate vi si opposero colle armi, ma alfine dovettero cedere.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a San Giorgio Canavese.
San Giusto Canavese (2696 ab.). — Sta a mezzodì di San Giorgio, da cui dista 2.30 chilom., bagnato da un canale derivato dal Malesina, ed ha una piazza alquanto spaziosa di forma circolare.
Cenni storici. — Chiamavasi anticamente il Gerbo e dipendeva da Fruttuaria pel culto. Sin verso il 1779 fu frazione di San Giorgio, da cui fu staccalo per essere eretto in comunità indipendente.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a San Giorgio Canav., T. a Rivarolo Canav.
Mandamento di SETTIMO VITT0NE (comprende 10 Comuni, popol. 10,879 ab.). -, È parte in monte, parte in piano, ed è irrigato principalmente dalla Dora Baltea, presso la sinistra della quale si forma in questo capoluogo una paludosa pianura, cinta a settentrione e levante da montagne. Furono praticati in questo luogo centocinquanta scavi, a forma di cantine, che riescono freddissime. In queste si conservano i vini di produzione locale, che invecchiando migliorano.
Settimo Vittone (1758 ab.). — Sta sulla sponda sinistra della Dora Baltea, a 11 chilometri da Ivrea e non lungi dal colle rinomato La Serra, che separa il circondario d'Ivrea dal Biellese. Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Nel luogo occupato da questo borgo sorgeva la colonna del settimo miglio della strada romana da Ivrea ad Aosta; quindi il suo nome che : suonava nei tempi di mezzo Sejatimum Vidonis. Era posseduto a quei tempi da un