Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
271
Fig. 144. — Grand Hotel di Ceresole Reale visto a est (da fotografia di V. Besso).
poi altre d'oro e di rame nel monte Rossetti. Ora nel territorio di Ceresole nessuna miniera è coltivata, ed in conseguenza cessarono dal lavoro le varie fonderie e fucine.
Il comune di Ceresole possiede un magnifico bosco della superficie di 250 ettari circa; a migliaia sono le piante secolari, alte da 20 a 25 metri e della circonferenza di metri 1.50 a 2; ma altrettante sono le guaste per mutilazioni, carie, essiccamento, incuria, soverchio scapitozzamento, privazione di rami, ecc. Si trovano sparsi sulla superficie boscata non meno di ventimila ceppi morti di piante furtivamente recise negli anni andati, servendosi del legname per la costruzione di secchie, a cui attendono specialmente i Ceresolini (1).
Cenni storici. — Fece parte del contado di Valperga ed appartenne ai marchesi, poi alla chiesa d'Ivrea e per ultimo ai conti del Canavese. Intorno a Ceresole scrissero alcune memorie (che furono pubblicate) il dotto Jacopo Durandi, il cav. Nicolis di Robilant, il conte Balbo e lo storico Denina.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 a Locami, T. a Pont Canavese.
(1) Vaccarone e Nigra, Guida itinerario per le valli dell'Orco, di Soana e di Chiusella. Torino, Fr. Casanova.