Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
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a cui appartenne in guisa da farne tre castelli distinti posseduti ora dai Coardi Bagnasco di Carpeneto e Valperga, dagli Scarampi di Villanova e Valperga e dai San Martino Valperga. Dietro il castello sta l'antica parrocchiale di San Giorgio, la quale presenta una parte del suo fianco sinistro terminata da una cornice di mattoni a colori giallo, verde e nero con freschi del 400 (fig. 142) e una finestra in terra cotta assai ben conservata. Nell'interno ammirasi un quadro della Vergine del P. Bonaventura Relli da Palaz-zolo, morto in odore di santità nel 1657.
Valperga possiede forse il campanile più alto del Canavese e dicesi che il popolo lo volle tale per poter vedere che cosa facevano i nobili nel loro castello.
Valperga aveva anticamente cinque porte, oltre due principali con ponte levatoio, ed era diviso in tre sezioni, di cui una munita di grande torre per segnali. Le regioni Castellazzo e Biccocca ricordano rocche ora distrutte. 11 territorio produce buoni vini di pregio nel Piemonte, cereali, castagne, fieni, ecc.
Uomini illustri. — Molti del nobile casato dei Valperga illu-straronsi nelle lettere, nelle arti, nelle scienze, nella milizia e nella gerarchia ecclesiastica. Nelle lettere brillò la contessa Claudia, la quale compose belle poesie ~
pubblicale a Venezia ed a Lucca 14L ' Campanile della chiesa di San Ponzo Canavese
liei 1559 • G Bonaventura dei (dagli Atti della Società d'Archeol. di Torino).
conti di Valperga che scrisse la
Vita e i fatti di Ardoino, marchese d'Ivrea, ecc.; il celeberrimo abate Tommaso Valperga di Caluso, già ricordato sotto Caluso. Nelle scienze s'illustrò il conte T. Valperga di Chevron, dotto naturalista, morto il 2 agosto 1844, ed il di lui figlio Achille, consigliere di Cassazione, nel quale si è estinta la linea primogenita maschile; la figlia di quest'ultimo, contessa Tommasina, passò in matrimonio col conte Alfonso Scarampi di Villanova. Fra gli altri illustri Valperghesi sono da ricordarsi Paolo Anio, professore nella Sapienza di Boma verso il 1750; Pietro Canosio, letterato e poeta; Giuseppe Reordino, dottissimo medico, e L. C. Anselmi, professore di teologia nell'Ateneo torinese e rettore del collegio Caccia, molto stimato dal Gioberti.
Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P2 ivi, T. a Cuorgnè.
Mandamento diLESSOLO (comprende 3 Comuni, popolazione 3688 ab.). — Territorio parte in collina e discretamente fertile in vari generi di prodotti agrari. Ma la produzione principale è la mineraria, del ferro principalmente,