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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 250
   Parte Prima — Alta Italia
   Priacco (382 ab.). — Comunelle» costituito da cascinali sparsi sopra un declivio che va a poco a poco elevandosi nella valle di Castelnuovo, bagnato dal rio di Chiesanuova. Antica parrocchiale. Faceva parte anch'esso della contea di Valperga.
   Coli, elett. Torino Y (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Cuorgnč.
   Salassa (1223 ab.). — Antico comunello attraversato in tutta la sua lunghezza dalla strada provinciale Rivarolo-Cuorgnč. Innanzi al tempietto della Madonna della Neve si apre una piazza. Antichissima parrocchiale di San Giovanni Battista e San Ponzio. Un alto torrione rotondo che domina l'abitato serve di campanile. La via dai bastioni conduce alla cosidetta Casa del Senato con traccie blasoniche di nobili Canavesani.
   Cenni storici. — Avanzi di monumenti romani presso la borgata San Ponzio attestano il dominio latino su questa terra che credesi fosse la capitale dei bassi Salassi. Nei bassi tempi partecipň alle vicende di Cuorgnč ed appartenne in seguito alla contea di Valperga.
   Uomini illustri. — Vi nacquero parecchi chiarissimi personaggi: Gerolamo Bietti, letterato e filosofo ; G. F. Pumma, clinico celebratissimo, autore di due opere pregiate, e suo fratello, Vittorio Pumma, letterato e buon poeta, e G. F. Muciotti, elegante e modesto scrittore.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P2 a Valperga, T. a Rivarolo Canavese.
   Salto (1564 ab.). — Comunello nella valle di Castelnuovo sulla sinistra dell'Orco. Vi si ammira una graziosa cappelletta di San Rocco edificata sul disegno dell'architetto Camillo Boggio. La parrocchia č antichissima, e, secondo la tradizione, Cuorgnč dipendeva, in tempi remoti, da essa. Sopra un promontorio, a pochi passi dalla strada, sorge ancora in una torre quadrata ed isolata un avanzo dell'antico forte castello di Salto, molto importante per la sua situazione che dominava l'ingresso nelle valli dell'Orco e Soana.
   Cenni storici. — Fu giŕ compreso nel colonnellato di Castelnuovo, possesso dei San Martino, conti del Canavese. Passň quindi ai Grassi, ai Silvestri, ai De Ajra e ad altri, c0n, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Cuorgnč.
   San Colombano Belmonte (575 ab.). — Comunello in una vallicella bagnata dal Gallenga sui confini del Canavese, fu giŕ compreso nel contado di Valperga e non fu per lungo tempo che una frazione di Cuorgnč. Soffrě molto per le fazioni che nel secolo XVI trassero in rovina il Canavese.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P2 ivi, T. a Cuorgnč.
   San Ponzo Canavese (4-62 ab.). — Comunello presso Salassa alla destra del Gallenga era, nel primo secolo dell'era volgare, abitazione romana. Lo ricordano un bassorilievo nel muro della parrocchia del decurione Tibulo, non che varie lapidi in marmo bianco. L'edilězio che serve di base al campanile della parrocchia era, secondo la tradizione, un tempio di Diana (fig. 141). Altri ritiene che, a giudicare dalla conservazione in cui si trova, fosse un antico edifizio religioso dei primi tempi, con molta analogia nella pianta a quello che ritiensi il battistero di Chieri. Esso č di forma ottagona, irregolare, con lati varianti da m. 1.65 a m. 1.97. San Ponzo fu compreso nella contea di Valperga.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P2 a Valperga, T. a Rivarolo Canavese.
   Valperga (3503 ab.). — Ridente paese appič di un monte sulla destra dell'Orco, parte in pianura e parte in altura, in vetta alla quale ergesi il castello giŕ sede dell'antica potente famiglia dei Valperga, fatto costruire dal marchese Dodone, padre di Arduino d'Ivrea. Fu successivamente ampliato ed abbellito dalle nobili famiglie