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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 250 Parte Prima — Alta Italia
   le prigioni, chiedevano pronta giustizia al presidente del Senato, egli rispondeva: Fate come il Senato di Cuorgnè! „
   Carlo Felice nel 1825 giungendo da Agliè e Castellamonte, all'incontro del conte Lodovico Pinelli sui confini del territorio, licenziava la scorta dicendo : Sono fra i fidi Gorgnatesi ! „ Anche nelle ultime guerre dell'indipendenza i Cuorgnatesi ed i C-anavesani diedero dei distinti generali e dei prodi soldati che servirono fedelmente la patria ed il re.
   Uomini illustri. — Cuorgnè conta molti uomini illustri ben noti alla storia. Il cardinale Leonardo Grosso ; S. Massimo, vescovo di Torino ; Balderio, vescovo di Vercelli; Azario Giovanni, podestà di Cuorgnè; Dezerbis Gabriele, distinto scienziato medico ; Argento Matteo, medico e filosofo ; Thesia, ingegnere, oltre alle antiche famiglie dei Valperga, San Martino, Cortina, Silvesco, D' Eza, Droy. ecc., tutte originarie di Canava. Nei tempi più recenti va distinta la famiglia Pinelli (originaria di Genova nel XV secolo). Essa annovera due prefetti sul principio del secolo scorso. Il conte Lodovico Antonio Pinelli, integerrimo magistrato in Roma sotto l'impero, ordinatore della magistratura in Genova, avvocato fiscale generale presso la suprema Corte del Senato in Torino, ove morì nel 1828. I di lui figli, il conte Alessandro, senatore del regno, morto in Genova primo presidente della Corte d'appello. Il cav. Pier Dionigi, insigne giureconsulto che, presidente della Società Agraria in Casale, primo chiedeva le franchigie costituzionali a re Carlo Alberto. Eletto deputato del collegio elettorale politico di Cuorgnè, fu due volte ministro. Dopo la disfatta di Novara nei consigli della Corona preparò con re Vittorio Emanuele II i destini d'Italia. Dimessosi poi da presidente del Consiglio dei ministri, veniva eletto presidente del Parlamento nazionale. Ma Vittorio Emanuele per averlo al suo fianco lo eleggeva a primo segretario del Gran Magistero Mauriziano. Moriva in Torino nel 1852, accompagnato dal compianto universale, coi sommi onori dovuti all'alto suo grado. Il cav. Ferdinando Augusto, luogotenente generale, più volte deputato di Cuorgnè, munito di pieni poteri del Governo, distrusse il brigantaggio e tranquillò le Calabrie ; morto in Bologna nel 1863. In oggi Cuorgnè giustamente si gloria del vivente suo concittadino il conte Francesco Ghiglieri, senatore del regno e presidente alla suprema Corte di cassazione in Roma.
   Pochi paesi porgono sì vasto argomento allo studio della storia antica e della medioevale, nondimeno pochi sono i suoi scrittori. Devesi però ritenere che questo paese è fra i più antichi d'Italia e forse il più illustre del Canavese.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea, fabbr. 156; e Torino, fabbr. 4492 P2 T. e Str. tr. Torino-Settimo-Rivarolo.
   Borgiallo (1416 ab.). — Giace nella valle di Castelnuovo cinto da monti e collino sul torrente Toa. Si compone di gruppi di case sparse. Nella chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicolò, una delle chiese più antiche, si conservano arredi sacri donati, nel 1661, dal conte Giovanni Battista San Martino di Strambino, vescovo di Losanna.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 ivi, T. a Cuorgnè.
   Canischio (1415 ab.). — Giace a est del monte Soglio, in una vallicella di forma ovale, ricca di boschi e pascoli, di circa 5 chilometri e mezzo, irrigata dal torrente Gallenga che scende dalla montagna di Caluso; sonvi parecchi inolini, manifatture di utensili ili legno por uso domestico, ecc. È un Comune antichissimo e nella regione detta Foiusso trovansi i ruderi del castello della Sala, costruito da Manfredo marchese di Susa, in cui soleva ritirarsi la marchesa Adelaide di Susa, che vi morì nel 1091. Era la suocera di quell'Arrigo IV che andò a prostrarsi a piè del papa a Canossa.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Torino — P3 ivi, T. a Cuorgnè.