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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea 271
   . Fig. 139. — Castello diroccato e antica torre di Colleretto Castelnuovo (da fotografia di V. Besso).
   I
   delle case dei minatori e metallari, che venne poi appellata dai primi Romani Curtis-Canava, la quale, fortificata sulle due sponde dell'Orco, chiudeva l'ingresso alle due valli superiori (dell'Orco e della Soana), in allora ricche di miniere, specialmente oro, rame ed argento. Le miniere aurifere diedero il nome Orco al fiume, ima scomparse quelle, non si trovano ora che rare spelonche esplorate; però anche .oggi dall'Orco si estraggono le sabbie aurifere.
   Gli studi geologici e geodetici dei grandi valloni e delle circostanti morene confermano la tradizione che la popolosa Curtis Cariava sia stata distrutta da un cataclisma dell'irrompente Orco, che, sbarrali i naturali argini rocciosi con l'immenso suo peso, piombando furioso su la sottostante città, scliiantavala dalle ime ¦fondamenta, da non lasciarne più vestigia. Se dai Romani non si ebbe alcuna storica descrizione di sì immensa catastrofe, siamo indotti a credere che questo gran irivolgimento rimonta ai tempi dell'ignoranza molto anteriori all'èra volgare. Vol-tosi poi l'Orco alla sinistra, lasciava a secco la parte destra di Ganaba fortificata, la quale cogli anni cambiò il nome in Courgnava, Court'niò, Courniè, Courgnè ed iOggi Cuorgnè.
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