G 250
Parte Prima — Alta Italia
di grido; G. G. Suardi, filologo; G. B. De Bossi, professore celebratissimo di lingue orientali, autore di molte opere pregiate, che gli diedero fama europea, non poche delle quali furono ristampate in Allemagna, morto a Parma nel 1831 in età d'anni 89, e il conte Costantino Nigra, ambasciatore e letterato.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Castellamonte, T. a Cuorgnè.
Mandamento di CUORGNÈ (comprende 13 Comuni, popolazione 19,590 abitanti). — Il territorio stendesi appiè delle Alpi ed è generalmente fertile e ben coltivato. È percorso dal fiume Orco, dal torrente Gallenga e dal Naviglio di Cuorgnè che traversa il Gallenga e volge a Valperga.
Cuorgnè (4628 ab.). — Sorge sopra ameno e salubre altipiano a piò delle Alpi Cozie, sulla sponda destra del fiume Orco ; dista a sud 40 chilometri da Torino e 24 a nord-est da Ivrea ; è bagnato a ponente dal torrente Gallenga ed è contornato a tre lati da un ridente panorama di vaghe colline, dai cui poggi e specialmente da Belmonte (Santuario) si scopre gran parte dei vasti piani del Piemonte e della Lombardia (oltre Torino, Vercelli e Novara). Vi si ammirano deliziose passeggiate e variati dintorni : belle vie, vaste piazze con fontane, ove si fanno le fiere ed i mercati. Fra gli edifizi antichi e moderni si notano i palazzi Signorelli, dei Valperga, la casa detta del Diavolo, ecc., e sopratutto sono degne di nota una torre rotonda detta Carlevato, di costruzione romana, ed un'altra quadrata clic ricorda le sanguinose lotte del medioevo; attirano pure l'attenzione gli avanzi (ridotti ad abitazioni) del sontuoso palazzo creduto del re Arduino. Il disegno di detto palazzo è stato riprodotto nel borgo medioevale all'Esposizione Nazionale di Torino del 1884.
Cuorgnè conta varie chiese artistiche, fra le quali San Dalmazzo, ove risiede un'antica Collegiata che Leone X stava per innalzare a cattedrale se non sopraggiungeva la pestilenza. Ivi si ha un collrgio-convitto ginnasiale, oltre alle scuole civiche, un asilo infantile, un ospedale, una caserma pei soldati alpini, ed il Comando dei R. Carabinieri ; un teatro elegante, un circolo sociale, varii caffè ed alberghi confortabili. Ufficio postale di la classe, ufficio di registro, agenzia demaniale, pretura, magazzino delle privative, una tipografia, ecc. Cuorgnè fin dal 1848 era capo del collegio politico elettorale (1).
Questo paese non è agricolo, ma eminentemente commerciale ed industriale. Il suo mercato settimanale del giovedì è reputato il più importante del Canavese (2). Possiede molti stabilimenti ed officine, che ricevono la forza motrice dall'Orco e dal Gallenga; in essi si lavorano i metalli, cioè ferro, rame e bronzo per utensili ad usi domestici e caldaie uso opifici ; primeggia sopra tutti il vasto cotonificio (Società Anonima) che mette in moto 75,000 fusi. A questo centro fa capo la ferrovia Settimo-Rivarolo, e vi si trovano servizi di vetture per ogni parte, oltre a due concessioni d'omnibus giornaliere per Ivrea, ed altre due per Pont e Locano : oltre ad una, solamente estiva, fino a Noasca, da dove in meno di due ore si sale agli stabilimenti di Geresole Reale (altezza metri 1600), rinomato per le sue fonti ferruginose arsenicali.
Cenni storici. — L'origine di Cuorgnè si perde nei secoli dei primi popoli che abitarono il Piemonte, cosmopoliti attratti a queste valli dalle ricche miniere. Nei dintorni fra Pont e Cuorgnè, nelle regioni ora denominate Campore, Salto e Priacco (questi due ultimi comuni) esisteva l'antica Knappe o Canaba, centro d'officine e
(1) La maggior parte della popolazione attuale è nomade, essendo spente o disperse le illustri famiglie antiche del paese. Questo fu causa che negli ultimi anni lo sviluppo morale cedette a quello materiale dovuto unicamente alla sua topografia.
(2) Cuorgnè esporta bestiame, grassine, frutta, legnami, pietre, stracci, lane, manufatti, ecc. — Importa carbone, cotoni, stoffe, metalli greggi, droghe, granaglie, farine, vini, ecc.