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Parte Prima — Alta Italia
a sud-est affìlatissime creste e guglie, separate le une dalle altre da ertissimi burroni: il tutto assume una forma veramente fantastica (1).
Cenni storici. — Fu dapprima soggetto all'omonima famiglia, rammentata fino dal 1229. Si distinse assai nelle guerre del medio evo. L'ebbero quindi in feudo molte famiglie, fra le quali i Carocci Fiocchetti, i conti di Villarfocchiardo, i Capris, i Bottoni, i Berzani. Ultimi vi ebbero signoria i Valperga conti di Barone, i Vaillardi di Biella, i conti di Lessolo.
Uomini illustri. — Furono di questa terra Ascanio Bottoni, dottissimo giureconsulto, autore di un'opera amministrativa di gran mole, stampata a Torino nel 1773, e il comm. teologo Giuseppe Ghiringhello, professore di Sacre Scritture, membro dell'Accademia delle Scienze, autore della Critica scientifica e il Sovranaturale, di un Esame delle teorie di Darwin, e di molti altri scritti filosofici e filologici.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T. e Str. ferr. Torino-Castellamonte.
Baldissero Canavese (738 ab.). — In dialetto Baussè, giace in pianura fra il Malesina e il Chiusella presso il monte Bruciato, a chilom. 3.75 da Castellani onte. 11 castello trovasi sopra un' altura che domina il villaggio ed è ora ridotto a villa elegantissima in situazione pittoresca. Canale di Baldissero, che fu una vera provvidenza igienica ed economica di questo borgo nella cui regione, detta Pr amone, sta l'antica cappella della Madonna di Vespiola. Nei monti scavi importanti di giobertite e di baldisserite parte esportate e parte ridotte in laterizi; amianto e quarzo resinite. Fonderia pel rame nella località di Bertolino.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Castellamonte, T. a Rivarolo Canavese.
Campo Canavese (770 ab.). — Sta in montagna fra le sorgenti del Deria e del Malesina, cinto da alti monti, in uno dei quali trovasi terra da maioliche e sale purgativo. Congregazione di carità.
Cenni storici. — Formava parte anticamente del contado di Castelnuovo posseduto dai San Martino di Pont e da quelli di Strambino. Appartenne in seguito ai Rolando-Marchetti ed ai Mosca.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Castellamonte, T. a Rivarolo Canavese.
Cintano (743 ab.). — In montagna sulla sinistra dell'Orco, a chilometri 5.36 da Castellamonte, bagnato dal torrente Piovà, che scende dalla montagna di Sale Castelnuovo e va a gittarsi nell' Orco. La chiesa di Cintano fu già la parrocchiale madre della valle Piovà, ed è singolare l'uso di quel villaggio di suonare le campane a morto quando una giovane va a marito fuori. Congregazione di carità. Fu già compreso nella signoria di Castelnuovo soggetta ai San Martino.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 a Castellamonte, T. a Rivarolo Canavese.
Colleretto Castelnuovo (1366 ab.). — Sulla destra del Piovà e a 5 chilometri da Castellamonte, ha di notevole un'alta torre ben conservata (fig. 139), residuo di antico castello; la frana pittoresca nel cantone di Castellazzi e, non molto lungi, il santuario rinomato di Piovà, con annesso un vasto edilìzio, che, nel 1813, accolse come ospedale militare più di 1500 soldati. Fu già contea dei San Martino di Monfort, quindi di quelli di San Germano.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T. a Castellamonte.
Muriaglio (918 ab.). — Siede sopra erto colle nella valle di Castelnuovo, a destra del Malesina e a ovest d'Ivrea, si fabbricano lanerie e telerie con vecchi telai di famiglia. Fu già feudo dei San Martino, quindi dei Rolando-Marchetti.
Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T. a Castellamonte.
(1) Vaccarone e Nigra, Guida itinerario per le valli dell'Orco, di Soana e di Chiusella. Torino,
Fr. Casanova.