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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
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   Fig. 137. — Campanile del Duomo di Castellamonte (da fotografìa di V. Besso).
   pianura padana. L'occhio si arresta volontieri sul pittoresco castello di Valperga, sul ridente santuario di Belmonte e sulle montagne nevose della valle dell'Orco e di vai Soana. Degna di nota la parrocchiale (figg. 136-137) sui disegni dell'architetto L. Formento; gli enormi muri della Rotonda, mentre porgono testimonianza del genio dell'Antonelli e dell'insufficienza delle forze del Comune a terminarla, fanno corona alla nuova chiesa e cingono una piazza spaziosa. Stazione ferroviaria in amenissimo luogo. Castellamonte è paese industriale per eccellenza. Principalmente le sue fabbriche di stoviglie in terra refrattaria e di ceramiche diverse, hanno preso grandissimo sviluppo dopo la costruzione della ferrovia di Rivarolo.
   Ad un'ora dal capoluogo, nella regione Boschi presso il cantone detto Cà di Ferina (501 m.), trovasi una splendida chiostra formata da una moltitudine di torrioni e guglie di granito decomposto dall'azione delle acque piovane; esse'sono disposte su cordoni che scendono quasi tutti in direzione est-sud-est. In paese le chiamano i castelletti o castellazzi (fig. 138). Pari a questi è pur degno di osservazione e di studio al geologo il così detto Paradiso di Trolla o Cornaglia, che è una grande rovina nel cono diluviale, a tre quarti d'óra dal capoluogo, sulla strada della frazione Filia, presso il casale detto Cà di Brunero (473 ni.). Essa irradia da nord
   73 — La Patria, voi. I.