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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Ivrea
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   in greco, latino ed italiano ed amatissimo da Vittorio Alfieri che soleva chiamarlo uomo unico ed incomparabile.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 T. e Str. ferr. Chivasso-Ivrea.
   Barone (910 ab.). — Giace alle falde di una collina ubertosa distante chilom. 2.50 da Galuso. Parrocchiale dell'Assunta. Ruderi di un antico castello appartenente ai conti Valperga di Barone.
   Cenni storici. — I primi signori furono vassalli della chiesa d'Ivrea e da essi uscirono nel 1273 i signori di Vische.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 ivi, T. a Caluso.
   Candia Canavese (2227 ab.). — E situato sulla destra della Dora Baltea a chilom. 4.95 da Caluso e a ridosso di monte San Stefano e di un monticello, in vetta al quale si vede una torre antica con avanzi di mura diroccate. Parrocchiale antichissima di San Michele. Congregazione di carità.
   Cenni storici. — Fu uno dei feudi principali della chiesa d'Ivrea, il cui vescovo Oberto lo concedette, nel 1227, al marchese Bonifacio di Monferrato. Ne ebbero quindi la signoria i conti di Valperga, i Sanmartino, i Mazzè, ecc. finché passò nei Birago di Milano, nei Della Valle, ecc.
   Uomini illustri. — Molti celebri personaggi della famiglia Birago, fra cui il cardinale Renato, governatore di Lione e gran cancelliere di Francia, morto nel 1583. Nacque anche in Candia il rinomato medico e filosofo Giovanni Piatto, che fiorì irr Torino verso il 1520 e vi pubblicò un'eruditissima orazione latina sulle scienze note a quei tempi.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 ivi, T. a Caluso e Str. ferr. Chivasso-Ivrea.
   Mazzè (4127 ab.). — Siede alla destra della Dota a chilom. 3.70 da Caluso, sopra un alto poggio tutto a giardini e vigneti e passeggi deliziosi. Due chiese, la principale delle quali antichissima a tre navate, con tacciata in rustico d'ordine dorico. Notabili anche parecchie belle case, fra cui quelle delle famiglie Pochettini di Serravalle, Birago e San Germano. Castello antico a nord abbellito, non ha molto, dai conti Valperga di Mazzè che l'ornarono di giardini, a più piani, di boschi e vigneti. Due Opere pie.
   Cenni storici. — Mazzè fu posseduto in origine dai conti del Canavese, dai quali passò, nel 1141, al Comune di Vercelli, e da questo ai conti Valperga che costituivano il ramo principale dei conti del Canavese. Più tardi ebbero l'investitura di Mazzè Della Valle originarli di Mazzè stesso.
   Uomini illustri. — Dell'illustre casato dei Valperga di Mazzè fu un Giovanni, uno ilei capi-condottieri delle milizie di Gian Galeazzo Visconti di Milano. Giorgio, fratello li Giovanni, fu generale dell'imperatore Sigismondo in una guerra contro i Turchi.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Caluso.
   Montalenghe (1557 ab.). — Case parte sul pendìo e parte alle falde di un'amena pollina, a chilom. 7.39 da Caluso, in vetta alla quale veggonsi gli avanzi di un ¦ utico castello. Sopra un poggio fra l'abitato e la strada ad Ivrea altro castello di juoderna ed elegante costruzione con bel giardino inglese. La parrocchiale, sul leclivio della collina a mezzodì, ha un dipinto pregievole del Carini di Caluso. Pongregazione di carità.
   Cenni storici. — Anticamente fu sotto la signoria dei Biandrate. Nel 1339 il suo fastello fu preso dai Valperga e ceduto ai signori di San Giorgio che lo posero a acco e a fuoco. Nel 1061 fu anche saccheggiato orribilmente dai Francesi. Durante e guerre napoleoniche fu occupato ora dai Francesi ed ora dai Tedeschi. Vi lassarono Napoleone, Lanues, Berthier, ecc.