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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 250
   Parte Prima — Alta Italia
   Alblano d'Ivrea (2289 ab.). — Giace appiè di un colle presso il canale di Borgo, derivato dalla Dora Baltea, a 5 chilom. da Ivrea. Notevoli la parrocchiale eretta nel 1774 dall'architetto Martinez da Messina e gli avanzi di antico fortilizio. Ivi presso villeggiatura del vescovo d'Ivrea.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. ad Ivrea.
   Caravino (2189ab.). — Sta alle falde del colle di Masino a 4.90 chilom. da Azeglio; ha una parrocchiale di antica costruzione e conserva ancora gli avanzi di un antico assai forte castello a nord, e del quale il portone d'ingresso e il ponte levatoio furono atterrati nel 1812. Nel grosso cascinale di Grivalino, a ovest, edilìzi meccanici per macinare i cercali, per la pesta della canapa e per la fabbricazione dell'olio di noce.
   Cenni storici. — Questo paese, celebre pel martirio soffertovi da S. Salvatore della Legione Tebea nel 28G, fu posseduto dai marchesi d'Ivrea e dalla Chiesa di questa città. Nel 1227 il vescovo Oberto d'Ivrea lo infeudò al marchese di Monferrato che lo cedette a sua volta ai conti di Masino.
   Uomini illustri. — Perino Giacomo, valente teologo, che nel 1791 diede alle stampe un trattato teologico che porla il titolo: Disputatio de Religione. Morì in Burolo nello stesso anno.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. ad Ivrea.
   Palazzo Canavese (1093 ab.). —Sorge ai piedi della collina morenica detta La Serra a chilometri 5.20 da Azeglio, con una chiesa parrocchiale di semplice e bella architettura d'ordine corinzio. Aveva un castello antico di cui scorgonsi le rovine.
   Cenni storici. —Vuoisi che Palazzo fosse una stazione romana indicata nell'Ifr'-nerario d'Antonino col nome Ad Palatium; e il supposto è avvalorato dall'essersi trovati nel suo agro sarcofaghi, frantumi di colonne e altre anticaglie. Diede il titolo di marchesi ai discendenti di Umberto, figlio naturale di Carlo Emanuele I; fu quindi infeudato al barone Avogadro di Valdengo, ai Sapellani e, per ultimo, ai Ferrerò d'Ormea. Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. ad Ivrea.
   Piverone (1851 ab.).— Giace sulle falde del monte Serra, a nord-ovest del lago di Viverone, e d'Azeglio, sulla cui sponda è un tempietto della Madonna d'Anzasco. Chiesa parrocchiale d'antica costruzione, quadrilunga, a tre navate, restaurata ed abbellita sul principio del secolo. Congregazione di carità, ospedale Fumo, fondalo nel 1854, asilo infantile Lucca dal nome del fondatore filantropo cav. Pietro Lucca.
   Cernii storici. — Era soggetto anticamente al comune di Vercelli che nel 1202 e 1210 gli concedeva franchigie particolari. Fu poi feudo degli Avogadro Valdengo, baronìa dei Camotti, dei Fumo, dei Raclais di Carpensa, signoria dei Demarchi, dei Pettina di Sordevolo, ecc.
   Uomini illustri. — Patria del distinto poliglotta prof. Flecchia, e del prof. Boratti.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. (vrea — P2 ivi, T. ad Ivrea.
   Settimo Rottaro (1019 ab.). — Sta sul dorso di un colle pianeggiante a 2.30 chilom. da Azeglio. Era munito di un castello antichissimo di cui veggonsi ancora i ruderi. Rinomato e ricercato come vino di lusso il vino bianco passito d'Erba Luce.
   Cenni storici. — Sui confini delle terre di Settimo Rottaro e di Alice passava la strada romana disegnata dalla Tavola Peutingeriana e dall'Itinerario d'Antonino, la quale conduceva, per Vercelli ed Ivrea, ai gioghi delle Alpi Graie e Pennine. Fu compreso nel contado di Masino, e, durante le guerre che desolarono nell'evo-medio il Canavese, soffrì assai dalle armi dei conti di San Martino.
   Uomini illustri. — Patria del comm. Vacchino, prof, di diritto nell'Università di Torino, fondatore dell'attuale asilo infantile.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ad Azeglio, T. ad Ivrea.