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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 250
   Parte Prima — Alta Italia
   Bairo (1292 ab.). — Sta in luogo elevato ma piano presso il canale di Galuso a 5 chilom. da Agliè, e va rinomato per le sue sete molto pregiate anche sui mercati di Lione e di Londra, e che dànno lavoro, per un terzo dell'anno, a centinaia di operai; e nonché per la fabbrica di liquori del cav. D'Emarese.
   Cenni storici e Uomini illustri. — Fu Bairo feudo dei marchesi di Monferrato e conserva ancora i resti di un antico castello. Vi nacque Pietro dei Micheli, soprannominato il Bairo, che fu archiatra dei duchi di Savoia nel secolo XVI. Il preposto del monistero del Moncenisio gli eresse un monumento come a medico insigne e padre generoso dei poveri. Ha la tomba nella cattedrale di Torino.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Uioc. Ivrea — P2 ivi, T. ad Agliè.
   Ozegna (1115 ab.). — Giace in pianura, sulla sponda destra del Malesina, a 3 chilometri da Agliè; ha una bella e recente parrocchiale a croce-greca su disegno dell'architetto Martelli ; un'altra chiesa del 1623 fuori dell'abitato, e un castello con tre torri quadrate ed una rotonda sul davanti, il quale serve di casa colonica a S. A. il duca di Genova. Di fronte al castello stazione ferroviaria.
   Cenni storici. — Ozegna, ricordata nelle antiche carte col nome di Augenia ed Eugenia, fu posseduta dai marchesi d'Ivrea, dalla Chiesa di Vercelli, dai signori di Agliè, dai conti di Valperga, e, nel 1433, dai conti di Agliè.
   Uomini illustri. — Palemone Bima, canonico di Alba e di Asti, autore di varie opere di argomento sacro. Mori nel 1848.
   Coll. elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 ad Agliè, T. a Rivarolo Canavese.
   San Martino Canavese (2636 ab.). — Sta sul pendìo delle colline che separano la bassa valle dell'Orco dalla vallea della Chiusella, a 5.60 chilom. da Agliè. Vi si scorgono i ruderi delle antiche mura che lo ricingevano e di un castello, il quale, secondo la tradizione locale, avrebbe servito di residenza al re Arduino. Congregazione di carità di antichissima origine. Torbiera esausta.
   Cenni storici. — Fu dominato da una potente famiglia che prese il nome da esso ed aveva comune l'origine coi Valperga e i Castellamonte. Questa famiglia dei San Martino si divise poi in più rami, che furono i marchesi di Agliè, di Rivarolo, di San Germano, di Parella ; i conti d'Agliè, di Strambino, di Castelnuovo, di Chie-sanuova e più altri ancora. Nel 1552 il castello di San Martino fu munito dai Francesi, ma Ferrante Gonzaga, generale di Carlo V, lo prese d'assalto e i suoi spagnuoli vi commisero atroci barbarie. Fra le altre cose impiccarono il comandante francese, tuttoché ferito, dopo avergli appeso un pane al collo per vendicarsi dei Francesi che li avevano vilipesi chiamandoli soldati della pagnotta.
   Uomini illustri. — Vi nacque il celebre matematico Marta, professore all'Università di Torino.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P3 ivi, T. a Strambino.
   Torre di Bairo (904 ab.). — Giace sul pendìo australe di un colle ameno, a 4.10 chilom. da Agliè, con parrocchiale d'ordine toscano e con un'altra chiesa di forma moderna, dedicata a S. Grato. L'antico castello, già dei feudatari del luogo, fu reso assai ameno dal marchese Della Ghiesa di Bodi e Cinzano (fig. 134). Filande e Congregazione di carità.
   Cenni storici. — Fu già posseduto dai marchesi di Monferrato, che lo tenevano in feudo dalla Chiesa d'Ivrea, come attesta una carta del 1227. Divenne poi contea dei San Martino, detti della Torre, e dei San Martino marchesi di San Germano. L'ebbero quindi gli Stria con titolo signorile.
   Coli, elett. Torino V (Ivrea) — Dioc. Ivrea — P2 ivi, T. a Castellamonte.