Mandamenti e Comuni del Circondario di Aosta J'òo
Fig. — Ponte Vecchio sulla Dora Baltea in Ivrea (da fotografìa di V. Besso).
uno attribuito al Perugino, l'altro di Defendente De Ferrari da Chivasso, reliquiari e pergamene miniate preziose. Altri bellissimi dipinti a fresco ammiransi nelle chiese di San Nicola, di Santa Croce e nella cappella di San Gaudenzio fuori della città (1). A Porla Vercelli, verso la Dora, sorge una torre abbandonata; essa era in un tempo il campanile dell'abbazia di San Stefano d'Ivrea, costruita circa il 1041 (fig. 127).
(1) In Ivrea esisteva il tempio dedicato al Sole, nume tutelare della città; esso fu convertito in chiesa cristiana e dedicato alla Vergine, donde il titolo di Santa Maria d'Ivrea. La cattedrale attuale era il tempio maggiore dedicato ad Apolline. In origine forse lo stesso tempio, il quale doveva essere circolare, costituiva appunto la cattedrale; se ne demolì poscia la metà conservandone una semicirconferenza, ed incastrate le colonne, di cui rimangono traccie nel retrocoro, si formò con lessa l'abside della nuova pianta basilicale assunta in seguito. Varie successive modificazioni ebbe a subire col tempo sino ai nostri giorni, in cui scomparve quasi ogni traccia d'antico, non rimanendovi nel lato sud che i due campanili di stile pretto lombardo.
Nell'atrio del Seminario vescovile trovasi incastonato un mosaico dei primi secoli rappresentante la filosofia che domina fra l'aritmetica, la geometria e la dialettica, che vuoisi facesse parte o del pavimento o di qualche decorazione delle pareti della chiesa antica (Atti della Società d'Archeologia iella Provincia di Torino, voi. V, fase. I, pagg. 69-70).
70 — l.a Patria, voi. I.