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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Torino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1890, pagine 614

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   G 240
   Parte Prima — Alta Italia
   Fig. 123. — Imboccatura del tunnel della ferrovia Ivrea-Aosta (da fotografia di V. Besso).
   alto campanile (1); il palazzo Giusiana, d'architettura assai maestosa, con magnifico giardino, al quale si aggiunse il palazzo Perrone di San Martino, entrambi di proprietà municipale, nei quali ammirasi il Museo Garda, ricca e stupenda collezione d'oggetti d'armi, d'arte, di ceramiche, ecc., importati principalmente dall'Oriente; il palazzo vescovile, in bella situazione, con salone ornato di freschi eccellenti; il palazzo del Seminario, e, per ultimo, il Castello delle Quattro Torri (fig. 128). Fu edificato nel 1358 da Amedeo VI detto il Conte Verde, nella parte più alta della città, con quattro altissime torri rotonde, delle quali una che serviva di polveriera fu sca-mozzata, il 17 giugno del 1676, da un fulmine. Perirono in quella catastrofe più di 80 persone e furono atterrate 187 case. Il Castellazzo serve ora di carcere giudiziario.
   La cattedrale (figg. 125-126) credesi fosse un tempio sacro ad Apollo e quindi consacrato, sin dal 451, al culto cristiano ; pochissimo però rimane della sua antica struttura, essendo stata più volte restaurata e ancora nel 1855 ampliata e decorata in istile medievico. Vi è sepolto il prode generale Ettore Perrone di San Martino, che fu ministro degli esteri, presidente del Consiglio, e morì per ferita toccata nell'infausta battaglia di Novara (fig. 129). La sacrestia possiede due quadri di valore,
   (1) Esiste ancora, in piazza Marsala, l'antico palazzo municipale costrutto nel secolo X.